Scuola che verrà: 10 motivi per votare SÌ

di Manuele Bertoli, Consigliere di Stato e
Direttore del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport

Scuola che verrà: 10 motivi per votare SÌ a un’esperienza triennale

1) SÌ a misure concrete che permetteranno di rafforzare le competenze degli scolari ticinesi.

2) SÌ a garantire le pari opportunità a tutti e sostenere meglio ognuno in base alle proprie caratteristiche individuali.

3) SÌ a rafforzare ulteriormente la scuola Ticinese, già tra le migliori in Svizzera, investendo sulla continuità.

4) SÌ a fare un’esperienza che permetterà ai docenti di seguire le allieve e gli allievi più da vicino.

5) SÌ a un’esperienza triennale con una valutazione scientifica esterna, come richiesto dal Parlamento.

Sperimentazione necessaria per i nostri figli

di Ivo Durisch, Capogruppo PS al Gran Consiglio

Il prossimo 23 settembre si vota sulla concessione del credito per sperimentare il progetto di riforma della scuola dell’obbligo, un progetto approvato a larga maggioranza dal Gran Consiglio. È una decisione importante quella che ci apprestiamo a prendere perché influirà in modo significativo sulla formazione dei nostri giovani in un momento decisivo della crescita quale è quello della scuola dell’obbligo.

Da cittadino sono fermamente convinto che questa sperimentazione sia necessaria. Una convinzione che non è frutto del caso, ma che è maturata in seguito a prese di posizione molto equilibrate e autorevoli di genitori e insegnanti che negli ultimi mesi hanno ribadito la necessità per la scuola ticinese di rinnovarsi.

Parco nazionale: un’opportunità da cogliere

di Manuele Bertoli, Consigliere di Stato PS

Nel Locarnese, dove vivo, la campagna di votazione negli otto Comuni toccati dal progetto di parco nazionale si sta infiammando. Le ragioni a favore del sì sono chiare: anche senza tener conto degli aspetti naturalistici, si tratta di un’opportunità che sarebbe peccato lasciarci scappare, sia dal profilo della promozione del territorio, sia dal profilo delle opportunità economiche che il parco potrebbe generare, sia dal profilo dei contributi di oltre 50 milioni in 10 anni.

Solo vantaggi con la nuova strategia

di Marina Carobbio, Consigliera nazionale PS

Nelle scorse settimane i giornali sono stati invasi da inserzioni contro la revisione della Legge sull’energia rivolti agli inquilini. Come membro di comitato dell’Associazione svizzera degli inquilini e presidente fino allo scorso novembre, non solo mi oppongo fermamente a questo utilizzo pretestuoso degli inquilini per far campagna contro una svolta energetica necessaria, ma voglio anche mettere in guardia gli inquilini stessi da queste informazioni scorrette e fuorvianti, che inducono a pensare che la strategia energetica 2050 causerà costi esorbitanti a loro carico.

Sì a un’occasione per incentivare la raccolta differenziata dei rifiuti

di Marina Carobbio, Consigliera nazionale PS

di Marina Carobbio, Consigliera nazionale PS
pubblicato da ‘La Regione’

L’articolo 32a capoverso 1 della legge federale sulla protezione dell’ambiente stabilisce che “i cantoni provvedono affinché i costi di smaltimento dei rifiuti urbani, per quanto siffatto smaltimento sia stato loro attribuito, siano finanziati mediante emolumenti o altre tasse conformemente al principio di causalità”.

Una scelta per il nostro futuro

di Fabrizio Sirica, Vicepresidente PS

In ambito di approvvigionamento di energia elettrica, la Svizzera si trova confrontata con una scelta per il suo futuro: o sviluppiamo fonti di energia locali e garantiamo la nostra indipendenza oppure aumentiamo le importazioni dall’estero con tutte le insicurezze che ne derivano.
Le centrali nucleari svizzere sono alla frutta. La più vecchia, Beznau I, è datata del 1969, mentre la più recente è del 1984. Insomma, non proprio impianti di ultima generazione.