Diamo alla nostra scuola gli strumenti per crescere!

di Daniela Pugno Ghirlanda, ex insegnante e deputata in GC per il gruppo PS.
Co-relatrice del rapporto di maggioranza a favore della sperimentazione del progetto “La scuola che verrà”.

Il dibattito sul progetto di riforma della scuola dell’obbligo (“La scuola che verrà”) si sta facendo intenso sulla stampa scritta e sulla rete. Buon segno, significa che i ticinesi hanno a cuore la loro scuola come in passato e credono nella valenza democratica del dibattito pubblico. Dato che ogni cambiamento nell’organizzazione scolastica implica numerosi risvolti tecnici, è utile fare il punto su alcuni aspetti di questa votazione che potrebbero non essere ancora abbastanza chiari.

Sperimentazione necessaria per i nostri figli

di Ivo Durisch, Capogruppo PS al Gran Consiglio

Il prossimo 23 settembre si vota sulla concessione del credito per sperimentare il progetto di riforma della scuola dell’obbligo, un progetto approvato a larga maggioranza dal Gran Consiglio. È una decisione importante quella che ci apprestiamo a prendere perché influirà in modo significativo sulla formazione dei nostri giovani in un momento decisivo della crescita quale è quello della scuola dell’obbligo.

Da cittadino sono fermamente convinto che questa sperimentazione sia necessaria. Una convinzione che non è frutto del caso, ma che è maturata in seguito a prese di posizione molto equilibrate e autorevoli di genitori e insegnanti che negli ultimi mesi hanno ribadito la necessità per la scuola ticinese di rinnovarsi.

Non fermiamo l’innovazione della scuola

di Manuele Bertoli, Consigliere di Stato PS

Oltre 40 anni fa, quando si decise di passare da ginnasio e scuola maggiore alla scuola media unica, uno degli argomenti dei contrari a quella riforma era il presunto abbassamento del livello generale della scuola che avrebbe prodotto l’accantonamento delle due filiere.
Oggi possiamo dire dati alla mano che quella previsione era totalmente errata. In proporzione alla popolazione scolastica il Ticino è infatti il terzo cantone in Svizzera per maturità (liceo e Scuola cantonale di commercio), il primo per maturità professionali e il secondo per titoli universitari ottenuti dagli studenti.

Un sì nell’urna per rinnovare la scuola

di Laura Riget, membro di Comitato – Gioventù Socialista Svizzera

Il 23 settembre i cittadini e le cittadine ticinesi potranno votare sul credito per il finanziamento della sperimentazione di “La scuola che verrà”. Si tratta di un progetto di riforma della scuola dell’obbligo promosso dal Dipartimento dell’educazione, che ha l’obiettivo di rendere la scuola più vicina agli allievi.

La scuola che verrà: sperimentazione più che mai opportuna

di Daniela Pugno Ghirlanda, Deputata PS al Gran Consiglio
ex insegnante Scuola Media

Il collega Andrea Giudici, in un suo scritto apparso su questo giornale il 4 luglio scorso, sostiene che sia un grave errore sperimentare la riforma della scuola dell’obbligo “La scuola che verrà”.  Anzi, il titolo del suo scritto lascia intendere che la sperimentazione sia già fallita, mentre non è nemmeno cominciata! In realtà, il collega si riferisce a una sperimentazione fatta in Francia, ma questo lo si capisce solo leggendo il resto.

Giudici e la Scuola che verrà

di Manuele Bertoli, Consigliere di Stato PS

In un articolo pubblicato su questo giornale il 4 luglio, il deputato Andrea Giudici se la prende con il progetto “La scuola che verrà”, sostenendo erroneamente che sia stato applicato e poi abbandonato in Francia e giudicandolo, altrettanto erroneamente, già fallito. Il paragone tra il progetto su cui si voterà il 23 settembre e la realtà francese è del tutto fuori posto. Il gruppo che ha lavorato su “La scuola che verrà” non si è mai riferito al sistema educativo francese o alla cosiddetta riforma Jospin del 1989, alla quale Giudici senza dirlo si riferisce, tanto che la bibliografia di riferimento non cita né Philippe Meirieu né François Dubet, considerati gli esperti di quella riforma, come non cita Barthes o Derrida, menzionati da Giudici in un suo articolo del 2017.