Le armi di Cassis

di Fabrizio Sirica, Vicepresidente PS

La recente notizia dell’allentamento delle norme sull’esportazione di armi verso i paesi nei quali è in corso una guerra civile sta indignando molte persone, compreso il sottoscritto. Vendere strumenti di morte, soprattutto a chi è coinvolto in un conflitto, è sempre una decisione deprecabile, ma se a farlo è la neutrale Svizzera, diventa semplicemente inaccettabile!
Una decisione che avrà conseguenze gravissime, in primis sulle persone che verranno uccise e ferite dalle “nostre armi”, in secondo luogo sull’immagine e la credibilità del nostro paese.