Riforma fiscale-sociale, panino e soldino

di Raoul Ghisletta, Deputato PS al Gran Consiglio

I 20 milioni di franchi annui stanziati dal Parlamento per la conciliazione famiglia-lavoro (nidi, doposcuola, sostegno agli invalidi e alle famiglie, consultori parità dei sessi ecc.) non sono il regalo di Babbo Natale, ma il frutto di un accordo negoziato duramente tra il consigliere di Stato socialista Bertoli/i parlamentari socialisti, la destra e le aziende in un momento finanziario di calma.

Le disuguaglianze e un Governo che le alimenta

di Fabrizio Sirica, Vicepresidente PS

Da un recente studio pubblicato dal Credit Suisse emerge che la Svizzera si attesta tra i paesi più ricchi del mondo. Il patrimonio medio di un adulto nel nostro paese è di 528 mila franchi e dal 2000 ad oggi è più che raddoppiato. Tutto bene? Non proprio, perché questa ricchezza si concentra sempre più nelle mani di pochi, mentre la gente comune è sempre più precaria ed in difficoltà. L’enorme e crescente diseguaglianza trovo che sia il problema più grave e importante del nostro tempo.

Bellinzona, gli amici di bassa Lega.

di Giacomo Buletti, Consigliere comunale a Bellinzona

Sabato 14 ottobre ho partecipato con piacere e orgoglio alla manifestazione che ha percorso viale Stazione al motto “Insieme per i diritti di tutte e di tutti”. La manifestazione ha riscosso un certo successo; erano infatti oltre 500 persone a comporre il corteo, al termine del quale ho potuto ascoltare diversi interventi coinvolgenti e interessanti, incentrati sull’obiettivo di rivedere il sistema di politica migratoria, compresi i diritti per chi fugge da situazioni critiche, quali guerre o forti conflitti. Si è pure rivendicato aiuto e comprensione verso chi cerca lavoro e si danna l’anima pur di trovare una sistemazione che si possa definire accettabile, con l’obiettivo di mantenere se stessi e le proprie famiglie, riacquistando dignità personale, contribuendo pure, fors’anche inconsciamente, alla crescita del nostro paese.

Quale riforma fiscale-sociale per gli asili nido?

di Raoul Ghisletta, Deputato PS al Gran Consiglio
 
Il Consiglio di Stato, nel messaggio numero 7417, propone al Parlamento ticinese un pacchetto di 30 milioni di franchi sulla parte fiscale e di 20 milioni di franchi sulla parte sociale (che tocca asili nido, strutture extrascolastiche, famiglie, invalidi). Il pacchetto sociale è convincente?
La parte sociale viene totalmente finanziata dalle aziende e non dalle casse cantonali: alle aziende insomma si danno degli sgravi fiscali e si richiedono dei contributi, per cui la manovra sarebbe abbastanza equilibrata.

Un preventivo macchiato di rosso

di Ivo Durisch, Capogruppo PS al Gran Consiglio

Il preventivo 2018 si presenta con un utile di 7 milioni di franchi. Ma la strada che ha por- tato alle cifre nere è segnata di rosso: 3 anni di risparmi alla politica sociale cantonale per un totale di circa 50 milioni di franchi. Tagli alla politica famigliare e ai sussidi cassa malattia che hanno toccato la carne viva delle fasce più fragili della popolazione. Il rigore contabile, che ha portato a questo utile, non solo ha ridotto ai minimi termini la politica famigliare, ha anche bloccato le misure già previste per il reinserimento professionale, come l’aiuto ai disoccupati di lungo corso.

Di sgravi fiscali e politica sociale

di Ivo Durisch, Capogruppo PS al Gran Consiglio

Negli scorsi giorni è uscita la notizia di una imminente riforma fiscale collegata a una riforma sociale. Le prime frammentarie informazioni raccolte ci dicono che ci sono almeno tre motivi per essere perlomeno scettici.
Il primo motivo è che a pochi mesi di distanza da una manovra finanziaria per il risanamento dei conti dello Stato motivata da una situazione definita catastrofica, si propongono degli sgravi per le fasce ricche della popolazione.
Questo è ancora più grave se pensiamo che negli scorsi anni, per raggiungere l’equilibrio di bilancio, alle fasce meno fortunate della popolazione sono stati tagliati aiuti necessari quali gli assegni di complemento e i sussidi cassa malati per una cifra attorno ai 50 milioni di franchi.