Non hanno vinto le persone, ha vinto il Partito

di Igor Righini
Presidente PS 

Il Partito Socialista è un partito democratico. Quando è chiamato a decidere riguardo a materie centrali come sono la fiscalità e la socialità – che vanno discusse liberamente rispettando l’unità di ciascuna delle due materie – il PS sa interpellare e consultare la sua base affinché la decisione sia l’espressione reale del partito. Contrariamente a quanto accade in seno ad altri partiti, in cui le voci dissidenti e le differenti sensibilità sono ammutolite dagli ordini di scuderia o dal volere dei loro colonnelli, il PS sa affrontare il dibattito democratico. Un dibattito che implica anche delle discussioni accese, dure e delle fasi concitate. Non toccherà di certo al Partito socialista dover ricordare che spesso il confronto democratico può apparire meno buono di quello che è ma che, ad oggi, un sistema migliore non è ancora stato trovato.

Quando i socialisti fanno i socialisti

di Martino Rossi
membro del Comitato cantonale del PS

La democrazia pluralista è nemica del pensiero unico. Bene hanno fatto i socialisti ad adottare una posizione coerente con il loro indirizzo generale sulla controversa “riforma fiscale e sociale” proposta dal Consiglio di Stato: no a questa riforma fiscale, si alle misure sociali per le famiglie, anche se imperfette.

Una (inutile e dannosa) riforma fiscale, punto!

di Fabrizio Sirica, Vicepresidente PS

Su quello che viene erroneamente definito il “pacchetto fiscale e sociale” vanno fatte delle precisazioni. Nel messaggio governativo dello scorso 18 settembre il Consiglio di Stato aveva legato una riforma fi- scale ad una di natura sociale con una “clausola ghigliottina”, ossia una clausola che prevedeva che la messa in vigore di una riforma fosse vincolata all’accettazione dell’altra. Una mossa che il Partito sociali- sta ha prontamente definito antidemocratica, il nostro giudizio è basato su una sentenza del Tribunale federale, che in un caso analogo, nel marzo del 2011, ha annullato una votazione prevista nel Canton Neuchâtel poiché non rispettava né l’unità della materia né il principio della libertà di voto.

Congedo paternità, gesto di maturità

di Alessandro Robertini
Presidente regionale PS del Bellinzonese

Martedì sera, durante la discussione in Consiglio comunale sul Regolamento organico dei dipendenti della nuova Città, è stato accettato l’emendamento del commissario della Legislazione Alessandro Luc- chini (Unità di sinistra/Pc) per introdurre un congedo paternità pagato di 20 giorni non consecutivi da fruire nell’arco di un anno dalla nascita di figli, invece dei 10 giorni sull’arco di tre mesi proposti dal Municipio. Questo nonostante le avversità che in un primo tempo sembravano profilarsi sia nella Commissione della legislazione che ne aveva proposto il rifiuto, sia all’interno di tutti i Gruppi parlamentari e dell’Esecutivo stesso.

Tragedie greche non necessarie: le due anime del PS

Di Filippo Contarini e Cristina Zanini Barzaghi.

Non pochi – tra cui il presidente Christian Levrat – sono convinti che sulla riforma AVS 2020 i movimenti femminili, la GISO e i sindacati hanno disarcionato il partito. Il tema: non voler cercare compromessi con i moderati.

Bisogna però sempre fare attenzione quando si cercano capri espiatori.
Erano infatti anche donne come Ruth Dreifuss e Marina Carobbio o giovani come Cedric Wermuth a voler quel duro compromesso, che alzava l’età pensionabile di noi donne, già condannate ad avere un salario più basso di quello degli uomini.

Riforma fiscale-sociale, panino e soldino

di Raoul Ghisletta, Deputato PS al Gran Consiglio

I 20 milioni di franchi annui stanziati dal Parlamento per la conciliazione famiglia-lavoro (nidi, doposcuola, sostegno agli invalidi e alle famiglie, consultori parità dei sessi ecc.) non sono il regalo di Babbo Natale, ma il frutto di un accordo negoziato duramente tra il consigliere di Stato socialista Bertoli/i parlamentari socialisti, la destra e le aziende in un momento finanziario di calma.