I veri interessi delle casse malati

di Fabrizio Sirica, Vicepresidente PS 72 organizzazioni, con al soldo 17 parlamentari, un totale di 33 deputati controllati se calcoliamo pure i collegamenti indiretti. 14 UDC, 9 PDC, 6 PLR, 3 PBD (fonte lobbywatch). Aggiungiamoci che Ignazio Cassis, l’ex presidente dell’organizzazione mantello più potente, Curafutura, oggi è Consigliere Federale. È questo lo strapotere lobbistico che le…

“Prima i nostri”, la disinformazione la fa da padrone

di Hernik Bang, Deputato PS al Gran Consiglio

Mercoledì 21 febbraio il Gran Consiglio ha votato sulla proposta di legge “Prima i nostri” respingendola a maggioranza. I deputati che hanno preso questa decisione immancabilmente la domenica successiva sono stati accusati, dal noto settimanale, di essere degli affossatori, menefreghisti irrispettosi della volontà del popolo.
Il 25 settembre 2016 il Popolo ha approvato l’iniziativa «Prima i nostri!» che ha modificato la Costituzione cantonale, completandone inoltre gli obiettivi sociali elencati nell’art. 14. La procedura di conferimento della garanzia federale secondo l’art. 51 cpv. 2 della Costituzione federale (Cost.) è avvenuta nella scorsa sessione autunnale delle Camere e questa è stata presentata dagli iniziativisti come una grande vittoria.

‘Prima i nostri’: l’UDC ha tradito il popolo

di Fabrizio Sirica, Vicepresidente PS

“Traditori della volontà popolare”: è con questa definizione che sono stati apostrofati quei deputati e quei partiti che nell’ultima sessione di Gran Consiglio hanno bocciato la legge di applicazione di “Prima i nostri”. Ma la realtà è proprio così come la dipinge l’UDC? Veramente il Parlamento non ha voluto dare seguito al volere popolare?

Partiamo dal principio. Nell’aprile del 2015 il Governo ricevette la perizia giuridica commissionata al professore Giovanni Biaggini, ordinario di diritto amministrativo ed europeo all’Univerità di Zurigo. La perizia non lasciava dubbi: il testo era ricevibile, ma gli obiettivi principali non sarebbero stati raggiunti. L’esperto di diritto chiarì molto bene che l’iniziativa “solleva delle aspettative che non potranno poi essere messe in pratica, se non in misura ridotta”.

Ticino family-friendly grazie alla riforma fiscale e sociale

di Raoul Ghisletta
Deputato PS al Gran Consiglio

Grazie al rafforzamento dei mezzi destinati agli asili nido e ai doposcuola dalla riforma fiscale e sociale il Ticino andrebbe ai primi posti in Svizzera: e questo è vero soprattutto dopo che il Parlamento, su impulso dei parlamentari PS, ha introdotto nella legge famiglie la norma che prevede un finanziamento pari a 2/3 dei costi di tali strutture, il che lascia quindi a carico delle famiglie solamente 1/3 dei costi, come chiesto dall’iniziativa popolare “Asili nido di qualità per le famiglie” del Sindacato VPOD. A titolo di paragone, i criticabilissimi sgravi di Vitta portano il Ticino nella media svizzera dell’imposizione fiscale dei ricchi e delle aziende, e non ai primi posti.

Non hanno vinto le persone, ha vinto il Partito

di Igor Righini
Presidente PS 

Il Partito Socialista è un partito democratico. Quando è chiamato a decidere riguardo a materie centrali come sono la fiscalità e la socialità – che vanno discusse liberamente rispettando l’unità di ciascuna delle due materie – il PS sa interpellare e consultare la sua base affinché la decisione sia l’espressione reale del partito. Contrariamente a quanto accade in seno ad altri partiti, in cui le voci dissidenti e le differenti sensibilità sono ammutolite dagli ordini di scuderia o dal volere dei loro colonnelli, il PS sa affrontare il dibattito democratico. Un dibattito che implica anche delle discussioni accese, dure e delle fasi concitate. Non toccherà di certo al Partito socialista dover ricordare che spesso il confronto democratico può apparire meno buono di quello che è ma che, ad oggi, un sistema migliore non è ancora stato trovato.

Quando i socialisti fanno i socialisti

di Martino Rossi
membro del Comitato cantonale del PS

La democrazia pluralista è nemica del pensiero unico. Bene hanno fatto i socialisti ad adottare una posizione coerente con il loro indirizzo generale sulla controversa “riforma fiscale e sociale” proposta dal Consiglio di Stato: no a questa riforma fiscale, si alle misure sociali per le famiglie, anche se imperfette.