Le armi di Cassis

di Fabrizio Sirica, Vicepresidente PS

La recente notizia dell’allentamento delle norme sull’esportazione di armi verso i paesi nei quali è in corso una guerra civile sta indignando molte persone, compreso il sottoscritto. Vendere strumenti di morte, soprattutto a chi è coinvolto in un conflitto, è sempre una decisione deprecabile, ma se a farlo è la neutrale Svizzera, diventa semplicemente inaccettabile!
Una decisione che avrà conseguenze gravissime, in primis sulle persone che verranno uccise e ferite dalle “nostre armi”, in secondo luogo sull’immagine e la credibilità del nostro paese.

Due iniziative alimentari per renderci più forti di fronte alle crisi internazionali

Carlo Zoppi, Consigliere comunale PS – Lugano

La Svizzera è un paese estremamente globalizzato e le fluttuazioni imprevedibili dei mercati mondiali hanno una grande influenza sul nostro paese. Se un sasso viene gettato nello stagno dell’economia mondiale siamo fra i primi a sentirne gli effetti. Il recente esempio della crisi della lira turca è lampante. Aumentare la nostra resilienza, cioè la capacità di sopportare e adattarci ai grossi shock esterni, è un modo per sottrarci almeno in parte a ciò che non possiamo prevedere né controllare e dovrebbe essere una delle priorità per la salvaguardia della nostra indipendenza nazionale.

I veri interessi delle casse malati

di Fabrizio Sirica, Vicepresidente PS 72 organizzazioni, con al soldo 17 parlamentari, un totale di 33 deputati controllati se calcoliamo pure i collegamenti indiretti. 14 UDC, 9 PDC, 6 PLR, 3 PBD (fonte lobbywatch). Aggiungiamoci che Ignazio Cassis, l’ex presidente dell’organizzazione mantello più potente, Curafutura, oggi è Consigliere Federale. È questo lo strapotere lobbistico che le…

“Prima i nostri”, la disinformazione la fa da padrone

di Hernik Bang, Deputato PS al Gran Consiglio

Mercoledì 21 febbraio il Gran Consiglio ha votato sulla proposta di legge “Prima i nostri” respingendola a maggioranza. I deputati che hanno preso questa decisione immancabilmente la domenica successiva sono stati accusati, dal noto settimanale, di essere degli affossatori, menefreghisti irrispettosi della volontà del popolo.
Il 25 settembre 2016 il Popolo ha approvato l’iniziativa «Prima i nostri!» che ha modificato la Costituzione cantonale, completandone inoltre gli obiettivi sociali elencati nell’art. 14. La procedura di conferimento della garanzia federale secondo l’art. 51 cpv. 2 della Costituzione federale (Cost.) è avvenuta nella scorsa sessione autunnale delle Camere e questa è stata presentata dagli iniziativisti come una grande vittoria.

‘Prima i nostri’: l’UDC ha tradito il popolo

di Fabrizio Sirica, Vicepresidente PS

“Traditori della volontà popolare”: è con questa definizione che sono stati apostrofati quei deputati e quei partiti che nell’ultima sessione di Gran Consiglio hanno bocciato la legge di applicazione di “Prima i nostri”. Ma la realtà è proprio così come la dipinge l’UDC? Veramente il Parlamento non ha voluto dare seguito al volere popolare?

Partiamo dal principio. Nell’aprile del 2015 il Governo ricevette la perizia giuridica commissionata al professore Giovanni Biaggini, ordinario di diritto amministrativo ed europeo all’Univerità di Zurigo. La perizia non lasciava dubbi: il testo era ricevibile, ma gli obiettivi principali non sarebbero stati raggiunti. L’esperto di diritto chiarì molto bene che l’iniziativa “solleva delle aspettative che non potranno poi essere messe in pratica, se non in misura ridotta”.

Ticino family-friendly grazie alla riforma fiscale e sociale

di Raoul Ghisletta
Deputato PS al Gran Consiglio

Grazie al rafforzamento dei mezzi destinati agli asili nido e ai doposcuola dalla riforma fiscale e sociale il Ticino andrebbe ai primi posti in Svizzera: e questo è vero soprattutto dopo che il Parlamento, su impulso dei parlamentari PS, ha introdotto nella legge famiglie la norma che prevede un finanziamento pari a 2/3 dei costi di tali strutture, il che lascia quindi a carico delle famiglie solamente 1/3 dei costi, come chiesto dall’iniziativa popolare “Asili nido di qualità per le famiglie” del Sindacato VPOD. A titolo di paragone, i criticabilissimi sgravi di Vitta portano il Ticino nella media svizzera dell’imposizione fiscale dei ricchi e delle aziende, e non ai primi posti.