Locarno ancora posteggi in Centro?

La Città di Locarno ha in programma la realizzazione di tutta una serie di nuovi posteggi in centro che suscitano non poche perplessità, e sono chiaramente in contrasto con gli obiettivi e contenuti del recente Programma d’Agglomerato del Locarnese PALOC3 così come è stato inviato a Berna.

A parte l’anacronistico procedere della Città nel voler attirare nuovo traffico motorizzato in centro, dopo aver beneficiato della circonvallazione in galleria e potuto recuperare vivibilità e spazi per il trasporto pubblico che a breve approfitterà notevolmente della Galleria di base del Ceneri (se sfruttata adeguatamente), quello che preoccupa è l’incompleta informazione fatta alla Confederazione nella presentazione del PALOC3.
Dal 2001 attraverso i Programmi d’agglomerato PA la Confederazione si impegna a promuovere una politica che risponda alle esigenze degli agglomerati svizzeri, attraverso il sostegno finanziario a infrastrutture di trasporto inserite in più ampi concetti di analisi e sviluppo della mobilità, degli insediamenti e del paesaggio. Si punta a principi di sostenibilità ed efficienza in modo unitario in tutto il Paese, definendo i sussidi secondo criteri di qualità e di efficienza delle misure proposte nei PA.

Tralasciare un aspetto come quello della realizzazione di nuovi posteggi in centro nelle misure del PA inviato a Berna, posteggi che hanno effetti negativi sulle misure presentate e sull’insieme del PA, ha tutta l’aria di un tentativo di mantenere basso il costo totale e alta l’efficienza del PA, ottenendo un punteggio migliore e sussidi maggiori per le misure esposte. Sicuramente completando il PA come si doveva, inserendo quindi i nuovi posteggi, avrebbe fatto scendere la valutazione da sufficiente a insufficiente ed il finanziamento allo 0%.
Oltretutto va detto che già ora Locarno sicuramente non difetta di posteggi, sono poche le situazioni di tutto esaurito dell’autosilo Largo Zorzi ; quest’anno non si è riempito in molte sere del Festival del Film, seppure senza treni speciali per il rientro; esauriti invece erano i posteggi per biciclette.
Che manchi una pianificazione seria lo dimostra l’acquisto in catastrofe del terreno ex Balli per evitare la costruzione di un edificio fuori misura reso possibile da un errore di piano regolatore che aveva adottato parametri e indici da quartiere nuovo (o quasi) in Città Vecchia. Ma, come se non bastasse il primo errore costato 6 milioni, la Città vi pianifica un autosilo.

Che nei centri non si realizzano più nuovi posteggi è lapalissiano, e anche dove si è ancora fatto, vedi Lugano, l’economia, né tantomeno la mobilità, non sembra ne abbiano beneficiato.
In futuro, trasporto pubblico (sottosviluppato in Ticino) e nuove forme di mobilità, dal carpooling, carsharing, ridesharing fino alle vetture autonome, faranno diminuire anche massicciamente il fabbisogno di posteggi nei centri. Lo dicono studi sia in grandi centri USA ( Boston) che svizzeri (Abschätzung der Ökonomischen folgen der Digitalisierung in der Mobilität).
La pianificazione oltre a dover essere completa, e non parziale come nel PALOC3, deve tener conto dei nuovi trend e non proiettare il passato nel futuro come continuiamo a fare, ripetendo stupidamente gli errori del passato.
Locarno può ancora migliorare attrattività e qualità di vita per residenti e ospiti riducendo il traffico in centro e non aumentandolo con nuovi posteggi, si cerchi invece di ottenere dalle FFS la cadenza 15 minuti per la nuova linea TILO Locarno – Lugano, argomento che vede silenti Locarno e il Locarnese.