Il falso «piano Kalergi» contro i popoli europei

di Martino Rossi, economista

 

Tre anni fa, Matteo Salvini diceva ai microfoni di Rai News 24: «È in corso un tentativo di genocidio delle popolazioni che abitano l’Italia da qualche secolo e che qualcuno vorrebbe soppiantare con decine di migliaia di persone che arrivano da altre parti del mondo». Ora è il turno di Lorenzo Quadri, consigliere nazionale e municipale di Lugano. Scrive sul Mattino della domenica (15.07.18): «Negli anni trenta del secolo scorso il piano Kalergi teorizzava l’immigrazione incontrollata dall’Africa e dall’Asia verso l’Europa per sostituirne la popolazione».

Ma che cosa è questo «piano Kalergi»? Anche Quadri lo dovrebbe sapere e denunciare: un’invenzione di tale Gerd Honsik, un austriaco condannato nel 1992 e nel 2009 per razzismo e negazionismo (nega l’Olocausto, assolve Hitler). Nel 2005, in Spagna, pubblica «Adios, Europa» con il sottotitolo: «El plan Kalergi – Un racismo legal – Las 28 tesis para acabar con nuestros pueblos». È un «maître à penser» dell’estrema destra ipernazionalista, neonazista, suprematista bianco, antisemita che diffonde in Rete la tesi delirante del fantomatico «piano»: finanziato dagli ebrei, per popolare l’Europa con una razza inferiore frutto di incroci fra bianchi, neri e asiatici facilmente dominabile dalla nuova élite nata con l’emancipazione degli ebrei dopo la rivoluzione francese (si veda ad esempio il sito dutchanarchy.com, complottista che trasuda antisemitismo). Poiché Kalergi è stato anche un fervente europeista, i siti complottisti italiani evitano, bontà loro, gli accenti antisemiti, ma vedono il pieno «successo» del «piano Kalergi» (Messori, già responsabile della comunicazione dei 5 Stelle) nel fatto che l’Unione europea c’è e condurrebbe una politica mirata a sostituire i popoli europei con quelli immigrati (identità.com parla, come Salvini, del «genocidio programmato dei popoli europei»).

Ma chi è Richard Nikolaus Coudenhove-Kalergi? Non è certo il mio tipo. È un aristocratico austro-asburgico, idealista estremo ed elitario, che si esprime con categorie ambigue e superate (razza, eugenetica sociale, aristocrazia dello Spirito,…). Ma è un visionario, che dopo la tragedia della prima guerra mondiale vede riemergere il nazionalismo e l’antisemitismo e, per evitare una seconda tragedia (che arriverà!), propugna l’unità dell’Europa e fonda un movimento paneuropeo condiviso da personalità del calibro di Einstein, Thomas Mann, Freud e, più tardi, Adenauer, Schumann, De Gasperi, Churchill. Quali le sue «colpe»? Avere un padre austriaco ma una madre giapponese. Essere cristiano ma aver sposato un’ebrea. Esaltare la forza spirituale del popolo ebreo oppresso e la sua eccellenza nelle arti, nell’economia e nella politica quando è uscito dai ghetti. Opporsi al suprematismo tedesco e al nazismo. Propugnare una confederazione europea e una guida a livello mondiale. Cercare una sintesi fra capitalismo e socialismo. Colpa suprema: vedere dei benefici negli incroci delle «razze» tramite i matrimoni misti, non nascondendone i rischi, e rendere attenti ai limiti delle relazioni in comunità chiuse, non negandone gli aspetti positivi.

Per costruire l’inesistente «piano Kalergi», è stato manipolato ad arte soprattutto il suo libro del 1925 «Praktischer Idealismus». Non ho trovato, nel libro, nessun «piano» per sconvolgere la demografia europea. L’autore confrontava solo il mondo rurale e quello urbano, dove apparivano già mescolanze, e ne deduceva che, in futuro, «le razze e le classi nel senso odierno scompariranno, rimarranno le personalità».

Kalergi è ora sepolto in Svizzera, dove si era rifugiato dopo l’Anschluss dell’Austria. È stato riconosciuto come un visionario anticipatore dell’Europa unita dopo la guerra e lo sterminio degli ebrei. La fondazione Coudenhove-Kalergi attribuisce un premio a personalità che si sono distinte per il loro impegno europeista come Sandro Pertini, Helmut Kohl, Ibrahim Rugova, Angela Merkel. Colpe postume imperdonabili per Quadri?