Non hanno vinto le persone, ha vinto il Partito

di Igor Righini
Presidente PS 

Il Partito Socialista è un partito democratico. Quando è chiamato a decidere riguardo a materie centrali come sono la fiscalità e la socialità – che vanno discusse liberamente rispettando l’unità di ciascuna delle due materie – il PS sa interpellare e consultare la sua base affinché la decisione sia l’espressione reale del partito. Contrariamente a quanto accade in seno ad altri partiti, in cui le voci dissidenti e le differenti sensibilità sono ammutolite dagli ordini di scuderia o dal volere dei loro colonnelli, il PS sa affrontare il dibattito democratico. Un dibattito che implica anche delle discussioni accese, dure e delle fasi concitate. Non toccherà di certo al Partito Socialista dover ricordare che spesso il confronto democratico può apparire meno buono di quello che è ma che, ad oggi, un sistema migliore non è ancora stato trovato.

È quanto successo domenica scorsa alla Conferenza cantonale del Partito Socialista, chiamata a discutere, dibattere e decidere riguardo alla «riforma cantonale fiscale e sociale». Le iscritte e gli iscritti al Partito non sono stati né semplicemente invitati per una risottata gratuita né costretti a ratificare, portando un plauso, un fatto compiuto: sono stati invitati a dibattere, discutere ed esprimere la loro opinione. L’esito della Conferenza cantonale è stato chiaro e il PS ha deciso di sostenere il referendum contro la riforma fiscale. Chi cerca di riavvolgere il film degli eventi, nel tentativo di estrapolarne – isolandoli – dei fotogrammi, dovrebbe in primo luogo rispettare l’esito democratico invece di nutrire degli strascichi parziali che non avrebbe alimentato nel caso in cui il risultato fosse stato differente. Coloro i quali hanno per davvero respirato il clima della sala, domenica a Camorino, hanno potuto constatare come la libertà di voto proposta con una risoluzione fosse la stessa libertà con cui le iscritte e gli iscritti al partito hanno scelto e deciso di sostenere il referendum contro gli sgravi fiscali.

Chi osserva il Partito Socialista attraverso una lente che vuole solo individuare vinti e vincitori, chi interpreta i fatti con il metro del regolamento dei conti e chi, dall’esterno, attribuisce arbitrariamente al Partito Socialista delle logiche che non gli appartengono esprime anzitutto una sua chiave di lettura e la sua maniera di vedere il mondo. All’idea della forca, oltre al boia, si compiacciono solo i reazionari e questi non sono tra le compagne e i compagni socialisti.

L’esito della Conferenza cantonale del Partito Socialista è l’espressione della sua base e a questa decisione, qualunque sia, il PS ha il dovere di rispondere attraverso la sua azione politica. Domenica, a Camorino, il partito ha assunto una posizione profilata, decisa e coerente, senza che ci siano stati né vinti né vincitori. Dopo il confronto democratico è giunto un verdetto riconosciuto da tutte e da tutti. E in questo senso, l’unico vincitore è il Partito Socialista.