Abbiamo dimenticato i Laghi

di Bruno Storni, deputato PS al Gran Consiglio

Cantone, Enti Regionali di Sviluppo, Organizzazioni Turistiche Regionali e Comuni sostengono con finanziamenti di vario tipo servizi o manifestazioni a carattere turistico; dai vari Festival Film, Jazz, Blues, Moon&Star, Classica, ai sentieri escursionistici, agli impianti di risalita; dal Palazzo del Cinema al LAC; dal deficit dell’aeroporto di Magadino, al wi-fi negli alberghi. Sono d’attualità i messaggi del Consiglio di Stato (CdS) per il Cinema nuovo exRex – 600mila Fr – e per gli impianti di risalita, 5,4 milioni per 3 anni. Contributi sia per il lungo termine sia per manifestazioni che durano pochi giorni, per anticipare o prolungare la stagione turistica. Una vasta paletta di proposte per fronteggiare il forte calo dei pernottamenti ma… abbiamo dimenticato i Laghi.

I servizi di navigazione devono infatti arrangiarsi con le entrate dei biglietti e chi ci lavora ha visto o l’annullamento del contratto collettivo, o il licenziamento con prospettive di riassunzione a condizioni incerte con conseguente sciopero. La situazione salariale del personale che lavora sui nostri Laghi, se confrontata con gli altri Laghi svizzeri, è la peggiore, il Ceresio risulta fanalino di coda.

I laghi: una fondamentale attrazione turistica
Eppure Verbano e Ceresio sono elementi fondamentali del nostro paesaggio, la cui bellezza è la nostra principale risorsa turistica. Immaginiamo il nostro Cantone con un fondovalle urbanizzato alla Pian Scairolo al posto di questi due magnifici specchi d’acqua.

Qualche anno fa, per rilanciare il turismo nel Locarnese, si propose di adottare il marchio “Lago Maggiore” proprio per avere il Lago come traino e simbolo, marchio poi abbandonato perché questa denominazione è poco conosciuta al Nord. Si è poi ripiegato su “Ascona Locarno” e il Lago è finito nel sottotitolo “Lago Maggiore e Valli”. Valli e Montagne sono sicuramente importanti per il richiamo turistico, giustamente vi si investe per esempio, lavorando su sia su aspetti classici, come i sentieri escursionistici, sia su nuovi tipi di offerte quali i percorsi di mountain bike.

Il Lago è stato dimenticato forse anche a causa dalla convenzione che attribuisce il servizio sul Verbano all’Italia. Ma i problemi erano noti da tempo e la scadenza della concessione a fine 2016 pure. Uno studio era stato avviato troppo tardivamente: studio che non aveva detto nulla di nuovo. A fine 2015 si inizia a parlare della nuova concessione e di tavoli tecnici, e l’Ente Regionale di Sviluppo (ERS) declama e auspica una “discontinuità innovativa” nella gestione della navigazione; unica discontinuità finora manifestata: i licenziamenti oltretutto previsti nella nuova concessione..

Dopo lo sciopero e l’incerto scenario occupazionale con la Società Navigazione del Lago di Lugano (SNL) -che pur registrando lo scorso anno un record di passeggeri, per far quadrare i conti quest’anno ha disdetto il contratto collettivo- occorrono interventi duraturi a favore della navigazione di linea sui due Laghi nell’ambito della Legge sul Turismo (LTur).

Concretamente si trovi una soluzione che coinvolga Organizzazioni Turistiche Regionali e Cantone che nel prossimo credito quadro 2019-2023 (LTur) preveda il finanziamento corrente della navigazione, come si fa per gli impianti di risalita.

Dobbiamo considerare i Laghi come un elemento fondamentale dell’offerta turistica, e come tale promuoverli con adeguati finanziamenti al servizio di navigazione di linea non coperto dalla Legge sui Trasporti pubblici, garantendo alle maestranze stipendi dignitosi, come per i servizi pubblici su terraferma.

Il CdS attende dal 2012
Quanto precede non è nulla di nuovo, come possiamo leggere nella risposta del CdS a un’interpellanza Steiger e confirmatari sulle problematiche Navigazione Lago Maggiore (NLM) del 2012: “Dal punto di vista turistico, i Laghi rappresentano indubbiamente un elemento fondamentale dell’offerta nel nostro Cantone. La valorizzazione dei laghi e delle attività ad essi collegate rientra pertanto nelle strategie della politica di promozione turistica”. Già allora si parlava di un finanziamento cantonale: “In questo senso, consapevole dell’importanza del servizio di navigazione per l’attrattiva turistica, il CdS potrebbe essere disponibile ad entrare in materia sulla proposta avanzata, ma a precise condizioni e soprattutto solo dopo che sarà presentata, ad esempio da parte dell’ERS e del locale Ente turistico, una circostanziata analisi.”

Sono passati 5 anni ma né l’ERS che nel 2012 ha costituito il Centro di competenze Lago Maggiore, né la Commissione dei Trasporti che nel nuovo programma d’agglomerato mette al primo posto la valorizzazione del Lago, né l’Organizzazione Turistica Regionale che dovrebbe “stimolare lo sviluppo e il miglioramento di infrastrutture e servizi d’interesse turistico nel loro comprensorio, LTur art 14”, hanno saputo quantificare e sottoporre la richiesta di finanziamento che il CdS attende 2012.