Servizio civile più lungo: il Consiglio nazionale vuole punire chi tenta di fare il servizio militare?

di Carlo Lepori, Deputato PS al Gran Consiglio
pubblicato da ‘La Regione’

 

Il successo del servizio civile è da sempre una spina nel fianco della destra, che l’ha accettato a malincuore. Ormai quasi 6’000 giovani ogni anno scelgono un servizio di aiuto nei settori sanitario, sociale, forestale e molti altri, accettando una durata una volta e mezzo quella del servizio militare. Più di 10’000 invece (un quarto dei giovani maschi di ogni anno) sono quelli considerati inabili al servizio per problemi di salute o per essere riusciti a ottenere certificati di comodo.

Chi legge gli interventi del dibattito al Nazionale, si trova confrontato con i soliti luoghi comuni, del milite che garantisce la difesa nazionale, affrontando esercitazioni notturne, disciplina e anche rischi notevoli, mentre i civilisti se la spassano, con lavoretti comodi e piacevoli. Il servizio civile è un diritto costituzionale, ma è noto che per i militaristi la sua durata potrebbe arrivare a due o tre volte quella del militare. E l’ultima decisione va proprio in questa direzione. Particolarmente fastidio ai militaristi nostrani lo danno i giovani che accettano di iniziare il servizio militare, magari stringendo i denti, sperando che passi svelto oppure convinti dei loro doveri, ma che poi dopo un certo tempo si rendono conto di essersi sbagliati e preferiscono affrontare un servizio più lungo, ma più coerente con i loro ideali. I militaristi potrebbero riflettere sul loro fallimento di fronte a giovani che sono pronti a fare la scuola reclute, dopo aver rinunciato alla «via blu» del certificato medico o alla scelta del servizio civile. Dovrebbero chiedersi perché non sono riusciti a convincere giovani ben disposti ad essere motivati. Invece vogliono punire quelli che, dopo aver fatto esperienza del servizio militare, cambiano idea e scelgono di passare al servizio civile!

Così per assurdo, secondo la maggioranza militarista del Consiglio nazionale, che vuole calcolare solo a metà i giorni di servizio militare compiuti, chi si decide subito per il servizio civile dovrà compiere 390 giorni di servizio (una volta e mezzo il totale dei 260 giorni del servizio militare completo). Chi invece ha affrontato la scuola reclute e dopo 100 giorni, per esempio, decide di passare al servizio civile, invece di 240 giorni (una volta e mezzo i 160 giorni che gli mancano) dovrà compierne ancora 315! Il suo servizio complessivamente durerebbe quindi 415 giorni invece di 360. Un’ingiustizia e invito chiaro a rinunciare in partenza al militare e optare subito per il servizio civile. Questa trovata, controproducente e contraria evidentemente a ogni senso di giustizia e di parità di trattamento, è stata sostenuta al Nazionale da Ppd, Plr e Udc-Lega, con la delegazione ticinese in prima fila: 7 Sì contro Marina Carobbio del Ps.