Strategia energetica 2050: Marchesi guarda indietro

Bruno Storni, Deputato PS al Gran Consiglio
Copresidente Comitato sostegno SE2050

 

Si continua a non voler inquadrare la SE2050 nel suo insieme, combattendola isolando dal contesto alcuni aspetti particolari. Come in qualsiasi meccanismo complesso non si può puntare il dito sul singolo ingranaggio dicendo che non basta a far girare la macchina ma bisogna considerare l’insieme che è il risultato di singole elementi e delle correlazioni.

Marchesi sull’idroelettrico casca di nuovo in questa logica, limitandosi ai 5 milioni di premio di mercato che andrebbero a AET citati da Vitta, definendo l’operazione insufficiente per sanare le finanze di AET.
Ebbene la SE2050 per l’idroelettrico e per AET non porta solo il premio di mercato, tra l’altro introdotto dalle camere verso la fine dell’iter parlamentare durato 3 anni e sicuramente non è il pilastro portante della SE2050.
Per l’idroelettrico la SE2050 porterà ben altro, in primis l’abbandono del nucleare che a partire dal 2019 (chiusura Mühleberg) progressivamente toglierà dal mercato questi pericolosi e vetusti impianti dando molto più mercato e quindi valore all’idroelettrico (nucleare occupa circa il 30% del mercato elettrico).
L’abbandono del nucleare (assieme alla diminuzione dei consumi di prodotti petroliferi) è il principale e fondamentale beneficio per l’idroelettrico Svizzero e Ticinese della SE2050.

Un secondo ma non meno importate aumento di valore dell’idroelettrico che avremo dalla SE2050 è dato dal fatto che una parte di energia elettrica nucleare (e fossile) verrà sostituita da nuove rinnovabili promosse dalla SE2050 con l’aumento del RIC per 40 fr anno a famiglia. Questo aumento del nuovo rinnovabile previsto dalla strategia energetica a 10TWh renderà l’idroelettrico fondamentale per l’approvvigionamento elettrico grazie alle sue peculiarità che facilitano stoccaggio e regolazione, importantissime per compensare la produzione di nuovo rinnovabile , in particolare fotovoltaico, che genera energia seppur in grandi quantità ma in modo irregolare a dipendenza dell’insolazione.
È quindi sbagliato quanto fa Marchesi, puntare sul caso AET per criticare la SE2050 perché il premio di mercato all’idroelettrico sarebbe insufficiente oltretutto parlando di prezzi di mercato 2015-17, quando la SE2050 porterà come esposto sopra, diverse altre e ben più importanti rivalutazioni e guadagni di mercato per l’idroelettrico posizionandolo quale fonte energetica pregiata e primaria del futuro energetico Svizzero. Votiamo SI per un strategia energetica che guarda in avanti e non fossilizziamoci sul passato.