Energia, un Sì per un futuro sicuro

di Manuele Bertolli, Consigliere di Stato PS
pubblicato dal ‘Corriere del Ticino’

 

L’approvvigionamento energetico sta mutando radicalmente a livello mondiale e i mercati dell’energia sono in piena trasformazione. Al fine di reagire a questi mutamenti e garantire alla Svizzera un approvvigionamento energetico sicuro anche in futuro, il Consiglio federale e il Parlamento intendono riorganizzare gradualmente il nostro sistema energetico con la Strategia energetica 2050. Un primo passo in questa direzione consiste nella revisione della legge federale sull’energia, sulla quale siamo chiamati a esprimerci il 21 maggio. Se accettata, questa prima importante riforma permetterà di ridurre il consumo energetico, di aumentare l’efficienza energetica, di promuovere le energie rinnovabili (idrica, solare, eolica, geotermica e da biomassa), nonché di vietare la costruzione di nuove centrali nucleari. Ciò permetterà alla Svizzera di diminuire la propria dipendenza dall’importazione di energie fossili dall’estero e, parallelamente, di aumentare la quota di energia rinnovabile indigena, rafforzando l’innovazione, promuovendo gli investimenti e creando posti di lavoro a beneficio della popolazione e dell’economia del nostro Paese.

Quand’ero giovane la riconversione energetica verso le energie rinnovabili e l’abbandono di fossile e nucleare sembravano un sogno; oggi sono una realtà alla nostra portata. La Strategia energetica 2050 va in questa direzione e va quindi sostenuta con convinzione. Il Ticino ha molto da guadagnare da un sì alla legge. Da un punto di vista generale, ma anche per la sua condizione particolare di produttore idroelettrico, quindi di un’energia rinnovabile sostenuta dalla nuova politica energetica. Il nostro cantone potrà ad esempio usufruire del sostegno temporaneo di cui beneficeranno le grandi centrali idroelettriche che al momento, a causa dei bassi prezzi di mercato, non riescono più a coprire i costi con la loro produzione di energia. Vi invito pertanto a votare sì alla revisione della legge sull’energia, sostenendo questo importante primo passo volto a garantire al Ticino e alla Svizzera un approvvigionamento energetico più sicuro, efficiente, pulito e sostenibile.