Una scelta per il nostro futuro

di Fabrizio Sirica, Vicepresidente PS
pubblicato dal ‘Corriere del Ticino’

 

In ambito di approvvigionamento di energia elettrica, la Svizzera si trova confrontata con una scelta per il suo futuro: o sviluppiamo fonti di energia locali e garantiamo la nostra indipendenza oppure aumentiamo le importazioni dall’estero con tutte le insicurezze che ne derivano.
Le centrali nucleari svizzere sono alla frutta. La più vecchia, Beznau I, è datata del 1969, mentre la più recente è del 1984. Insomma, non proprio impianti di ultima generazione.

La chiusura di queste centrali non è più una questione di se verranno chiuse, ma quando. Il Governo infatti garantirà alle centrali di poter funzionare solo fintantoché saranno sicure, ma essendo alla fine del loro ciclo di vita, non resteranno in funzione ancora a lungo.
Venendo a mancare la produzione di elettricità nucleare, circa un terzo del fabbisogno svizzero, il nostro Paese ha una scelta chiara da fare: come rimpiazzare questa energia?

La prima possibilità, quella che sembra essere sostenuta dai contrari privi di alternative, è quella di dipendere dalle importazioni estere. Ma ciò significa non avere possibilità di controllare i costi e le fonti di energia utilizzate per la produzione. Inoltre i nostri soldi se ne vanno all’estero invece di creare lavoro qui.
La seconda possibilità che possiamo scegliere è la Strategia energetica 2050: sviluppare le energie rinnovabili in Svizzera per sostituire le centrali nucleari. Non solo si produrrà energia pulita, ma si creeranno anche posti di lavoro.

Per me la scelta è chiara, e invito tutti a sostenere la scelta più sicura e pulita per il nostro futuro: ovvero la Strategia energetica.