Le sfide sono mobilità ed energia

di Alessandro Robertini, candidato al Consiglio comunale per l’Unità di sinistra
pubblicato dal Corriere del Ticino

 

La Nuova Bellinzona, con circa 45.000 abitanti, è entrata nel novero delle maggiori undici città svizzere, immediatamente davanti a Thun e dopo Bienne. Le elezioni di Municipio e Consiglio comunale in programma il prossime 2 aprile ne sanciranno in modo ufficiale la nascita. Sarà indispensabile far crescere la regione in modo da soddisfare le esigenze che una grande realtà urbana richiede.

 
Due i temi che dovranno essere sviluppati per ottimizzare la qualità di vita: la mobilità e l’uso sostenibile dell’energia. La mobilità ha visto una prima svolta con il Piano dei trasporti del Bellinzonese (PTB), che ha portato a un miglioramento delle linee e a una maggior frequenza dei trasposti pubblici su gomma. Molto resta però da fare. Dalla creazione, dove possibile, di nuove corsie preferenziali per i bus, affinché non rimangano intasati nelle colonne diminuendone di fatto l’efficacia e la concorrenzialità con la mobilità privata, a un ulteriore aumento della frequenza soprattutto la sera. La linea ferroviaria, che attraversa l’agglomerato da nord a sud, dovrà essere integrata nella rete di trasporto urbano con la prevista nuova fermata di Piazza Indipendenza, possibile grazie al terzo binario, ma anche con ulteriori fermate in zona Saleggina, in zona San Paolo e a Claro, creando una vera e propria metropolitana a cielo aperto e favorendo lo sviluppo e la valorizzazione dei quartieri a nord e a sud del centro con vitalità e commerci propri, nonché la possibilità di muoversi in modo rapido da un quartiere all’altro della nuova città.
 
La e-mobility sarà un altro tassello su cui investire, in particolar modo con lo sviluppo di una rete capillare e intelligente per la ricarica efficiente dei veicoli elettrici sia a livello pubblico sia privato. L’ampliamento delle piste ciclopedonali dovrà essere preso in considerazione in modo da permettere un’ulteriore alternativa di spostamento. Per quanto concerne l’energia, il Municipio per il tramite delle Aziende municipalizzate (AMB), ha avviato una politica volta all’uso di energie «pulite», escludendo già da qualche anno l’energia nucleare. Politica tra l’altro avallata dalla popolazione del Bellinzonese che, in controtendenza con il risultato complessivo, ha accettato l’iniziativa popolare «Per un’uscita pianificata dal nucleare» dello scorso novembre. Importante sarà incrementare ulteriormente l’uso delle nuove energie in particolare del fotovoltaico e del solare termico, nonché incentivare le misure di efficienza energetica nell’edilizia.