Un ampio fronte rosso-verde è ancora possibile

di Alessandro Robertini
Presidente regionale PS del Bellinzonese

 

Come annunciato nel corso del mese di dicembre Socialisti, Comunisti e Verdi hanno concluso un accordo per la presentazione di una lista comune di area rosso-verde per il Municipio della Nuova Bellinzona.
Alla costituzione di un unico fronte a sinistra fanno attualmente difetto Movimento per il Socialismo (Mps) e Partito Operaio Popolare (Pop), intenzionati per il momento a presentare una lista autonoma per l’esecutivo.

La battaglia in difesa dell’Ospedale regionale di Bellinzona e la lotta in favore delle Officine Ffs, temi tanto cari all’Mps, sono da sempre sostenuti, senza farne mistero, anche da Socialisti, Comunisti e Verdi sia all’interno che all’esterno delle istituzioni.
Lo stesso sindaco Branda è più volte intervenuto a sostegno delle Officine difendendone l’esistenza e l’attuale ubicazione, elogiando a più riprese il grande impegno delle maestranze nella lotta a difesa dei posti di lavoro e del mantenimento in loco del principale sito industriale della regione. Lo stesso vale per l’Ospedale regionale e il mantenimento di una medicina di prossimità di alta qualità.
A maggior ragione se si considera che nel programma dei partiti del fronte rosso-verde si intende portare a Bellinzona l’Ospedale cantonale per la medicina specializzata, il quale, in sinergia con gli istituti di ricerca già oggi presenti sul territorio, permetterà lo sviluppo di un polo universitario nell’ambito della facoltà di medicina dell’Usi e la creazione di un ragguardevole numero di posti di lavoro di cui una parte altamente specializzati.

Le premesse per riportare in Ticino e in particolare nel Bellinzonese i “cervelli” che spesso tendono a rimanere oltre Gottardo o a emigrare all’estero, saranno quindi garantite. Per sostenere con efficacia questi ma anche altri temi normalmente cari alla sinistra è quindi indispensabile far fronte comune senza disperdere inutilmente le forze. Da qui un accorato invito a Mps e Pop a voler aderire alla coalizione e garantire il giusto peso all’interno del nuovo Municipio che sarà chiamato a governare la nuova Città. Solo così la Nuova Bellinzona riuscirà a entrare nel novero delle maggiori città svizzere rette da maggioranze rosso-verdi. Spesso i sogni si avverano ma solo se accompagnati da una giusta dose di pragmatismo.