Fidel vive!

di Elena Masera Arigoni
membro comitato Associazione Svizzera-Cuba Ticino

Ha solo abbandonato il suo vissuto terreno e il suo fisico provato di cui si è servito per percorrere il sentiero indicato dalla sua bussola con l’ago sempre puntato verso la giustizia sociale, la solidarietà, l’autodeterminazione dei Popoli. Un sentiero arduo, irto di immensi ostacoli che ha saputo superare. Accompagnato da donne e uomini che hanno da subito riconosciuto il suo immenso valore e condiviso i suoi ideali, è riuscito a sconfiggere la dittatura in Patria, a dare scacco al vicino impero, dando dignità al suo popolo e speranza agli altri. Fidel e Cuba hanno dimostrato che un mondo migliore è possibile, un mondo dove lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo non trova più ragione di essere.

Se Fidel è il grande protagonista in questi giorni, ahinoi, lo è pure l’industria dell’informazione, avvelenata e in malafede di questo mondo asservito e troppo poco contrastato da ciò che rimane della Sinistra del primo mondo. Quella sinistra che non ha più voglia di verificare la storia e i fatti e che troppo spesso usa anch’essa obsoleti e facilmente confutabili cliché prefabbricati ad artem: migliaia di medici cubani internazionalisti all’estero che «diventano esuli in fuga da Cuba»; «violazioni dei diritti umani» sciorinate senza fondamento e prove, tacendo invece che l’unico luogo dove non si rispettano i diritti umani a Cuba è a Guantanamo occupato dagli USA; «omofobia istituzionale», quando a Cuba ormai ravveduta da decenni, si lavora attivamente su questo tema di inclusione; «non ci sarebbero elezioni», quando invece ce ne sono regolarmente con voto libero e segreto; «sfilata del 1° maggio obbligatoria»: «internet censurata»; «mancanza di libertà di espressione»; «i Castro, una casta privilegiata»; «Venezuela regala il petrolio a Cuba» eccetera. La lista di luoghi comuni, facilmente smontabili perché privi di fondamento è interminabile!

“Fidel e Cuba hanno dimostrato che un mondo migliore è possibile, un mondo dove lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo non trova più ragione di essere”

Per fortuna, almeno per quanto riguarda istruzione, sanità, cultura, sport, abitazione gratis per tutti e ruolo della donna (senza necessità di quote rosa) esiste un po’ di pudore. Fidel con i suoi insegnamenti, con il suo enorme contributo morale e la sua etica rivoluzionaria lascia un’eredità che dovrà essere divulgata.

La storia, una volta che verrà raccontata fuori dalle impostazioni delle multinazionali dell’informazione, lo passerà ai posteri come uno dei più importanti artefici del percorso umano verso l’emancipazione, verso il Socialismo. Auspico che questa triste occasione per parlare di Cuba e di Fidel non rimanga fine a sé stessa, ma che sia lo spunto per approfondire e divulgare ciò che volutamente ci viene sottaciuto. Anche in questo ambito la nostra ignoranza è strumentale e asservita a chi detiene le redini del potere. Ribelliamoci, direbbe lui.

¡Hasta la victoria siempre, Fidel!