AVSplus, un investimento sicuro per noi giovani

di Evaristo Roncelli, presidente del Comitato cantonale

L’iniziativa AVS Plus chiede di aumentare del 10% le rendite AVS, oltre che portare benefici per l’economia, questo è il miglior investimento previdenziale per gli under 30.

Il 2054 sarà l’anno in cui io, nato nel 1989, dovrei –il condizionale è d’obbligo– andare in pensione. Questo significa che mi restano 38 anni, durante i quali dovrò accumulare sufficiente capitale nella cassa pensione per garantirmi una rendita sufficiente.

Per la mia generazione riuscire ad accumulare il capitale necessario sarà più facile a dirsi che a farsi: formazione fino a 26-27 anni, difficoltà a trovare un impiego iniziale, con magari un paio di stage nel mezzo, a cui si aggiungono la necessità di doversi riqualificare durante la carriera e il rischio di essere licenziati dopo i 55 anni. Oltre a questi problemi, anche nell’eventualità di riuscire ad accumulare un buon capitale rimane l’incertezza legata al del tasso di conversione, visto che negli ultimi anni continua a scendere.

In questo contesto, l’AVS rappresenta una sicurezza poiché è costruita sui salari pagati e quindi sull’economia svizzera che si è dimostrata più solida dei mercati finanziari. Ed è più facile immaginare che fra 40 anni ci saranno ancora persone che guadagneranno uno stipendio per finanziare l’AVS, che pensare che i valori dei titoli di borsa possano continuare a crescere per finanziare le casse pensioni. L’idea che un aumento delle rendite possa compromettere l’AVS, formulata da chi si oppone all’iniziativa, è assurda. Infatti se aumentano i salari aumentano automaticamente anche i contributi e quindi il finanziamento all’AVS. Le possibilità sono due: o la destra pensa e vuole che i salari diminuiscano (chiaramente non quelli alti), o chi guadagna molto, e che negli ultimi anni a visto il proprio reddito crescere, non vuole contribuire nemmeno per un centesimo in più.

I contrari all’iniziativa sostengono anche che AVSplus rappresenti un costo per noi giovani perché, se venisse accettata, chi lavora pagherà di più e le rendite di chi è già in pensione aumenteranno.

Questo ragionamento non prende in considerazione più fattori, in particolare il fatto che l’AVS è un’assicurazione solidale per cui chi guadagna molto paga molto, ma riceve relativamente poco.

Questo significa che i pensionati con rendite basse guadagneranno di più (finanziati dagli alti salari) e spenderanno di più, creando posti di lavoro proprio per noi giovani. Magari questo permetterà anche alle persone in AVS di evitare di consumare tutti i propri risparmi per sopravvivere e potranno lasciare nel caso un’eredità alla generazione successiva che magari servirà per comprare casa quando sarà il momento.

Chi è giovane in futuro riceverà l’AVS. Un aumento delle rendite, grazie ad AVS Plus, permetterà a noi under 30 di poter compensare la diminuzione prevista delle rendite delle casse pensioni. Perciò per chi ha la mia età, votare in favore dell’iniziativa AVS Plus rappresenta un investimento sicuro, un’opportunità per aumentare le possibilità di trovare un lavoro, ma soprattutto per assicurarsi una rendita sufficiente per la pensione.