È opportuno rafforzare l’AVS

di Rosemarie Weibel

I contrari all’iniziativa su cui voteremo il 25 settembre e che chiede il rafforzamento dell’AVS affermano che chi oggi beneficia delle prestazioni complementari, perché non può vivere solo grazie alle rendite di vecchiaia, in caso di accettazione dell’iniziativa non ci guadagnerebbe. È chiaro che come ogni prestazione che si basa sul bisogno, le prestazioni complementari diminuirebbero se dall’altra parte aumentano le entrate, in questo caso la rendita AVS. Ma lo sanno bene i ticinesi che questo tipo di prestazioni integrative dipende molto dalla situazione finanziaria dell’ente pubblico e dalle sensibilità politiche del momento: i sussidi di cassa malattia in questi anni hanno subito continui adattamenti al ribasso.

Vediamo bene questa variabilità anche ad esempio con gli assegni integrativi per famiglie con figli minorenni che sono stati decurtati in questi anni e l’attuale piano di risanamento cantonale prevede un’ulteriore riduzione degli importi. Anche le prestazioni complementari oggi sono sotto forte pressione e in alcuni Cantoni sono già state ridotte. Così anche in Ticino, dove qualche anno fa lo spillatico per ospiti in istituto di cura per anziani per esempio è stato ridotto da 300 a 190 franchi. In altre parole, con l’accettazione dell’iniziativa AVS Plus aumenterebbero le rendite, garantendo un’entrata più sicura, in quanto si tratta di una prestazione assicurativa meno esposta a variazioni a dipendenza delle entrate fiscali. L’invito è quindi di votare sì al rafforzamento dell’AVS, per rendite più sicure.