Un’iniziativa utile per i pensionati

di Fabio Canevascini

Tutti conoscono la situazione difficile che vive la nostra previdenza professionale. Le casse pensioni, private, abbassano costantemente il loro tasso di conversione e ciò riduce le future rendite LPP. La previdenza vecchiaia non permette più ai pensionati di mantenere un livello di vita consono come stipulato dalla Costituzione. La politica di destra vuole pian piano tornare alla vecchia Svizzera, quella dell’Ottocento, dove il datore di lavoro non contribuiva al benessere di chi lavorava e chi andava in pensione.

Un dato evidente: malgrado il numero di pensionati sia più che raddoppiato il tasso di riscossione dei contributi dell’AVS è restato sempre immutato all’8,4% (4,2% per il dipendente e 4,2% per il datore di lavoro). Eppure, guardando la produzione nazionale, i datori di lavoro hanno visto aumentare il fatturato e gli utili e le tasse per loro sono diminuite. Il sistema svizzero di previdenza dovrebbe garantire a tutti i pensionati un livello di vita accettabile, purtroppo invece solo la minoranza più benestante riesce a vivere decentemente il proprio pensionamento con le rendite erogate dal 1. e dal 2. pilastro.

Il PS e l’Unione sindacale svizzera (USS) ritengono sia indispensabile aumentare del 10% il valore delle prestazioni AVS. Per questo voteremo il 25 settembre sull’iniziativa AVS Plus. Le rendite AVS sono la previdenza vecchiaia più sociale e sicura, un caposaldo dell’identità elvetica. A differenza del 2. e del 3. pilastro, infatti, la nostra assicurazione di base dispone del miglior rapporto costo/prestazioni, dato che si tratta di un sistema a ripartizione, con una base sociale molto accentuata, che vede tutti i salari (compresi quelli dei manager) assoggettati con la stessa percentuale. Il sistema AVS è molto diverso dal sistema a capitalizzazione, dove la cassa deve dare molto di più a chi guadagnava di più.

Con l’AVS le rendite hanno un massimo plafonato (attualmente 2.340 franchi per le persone sole e 3.510 per le coppie sposate). Con l’iniziativa AVS Plus chiediamo in particolare un modesto aumento della trattenuta (0,55% per i salariati, ma anche per i datori di lavoro, nell’idea di una simmetria dei sacrifici), proporzionale al salario di ognuno. L’obbiettivo è far sì che le rendite possano essere aumentate in maniera sensibile di 200 franchi in più al mese per le persone singole e 350 per le coppie. Questa proposta, tra l’altro, permetterà di sgravare in parte il carico delle assicurazioni complementari e consentirà di recuperare l’importante ritardo accumulato dalle pensioni rispetto all’evoluzione dei salari.

Per farsi un’idea, ecco alcuni numeri che vanno tenuti d’occhio in questo dibattito:

Attualmente solo il 35% degli uomini e il 18% delle donne dispongono di prestazioni da tutti e tre i pilastri; solo il 44% degli uomini e il 37% delle donne beneficiano di prestazioni sia del 1., sia del 2. pilastro, il 13% degli uomini e il 37% delle donne hanno solo le prestazioni AVS. Sono numeri forti, ancor più gravi considerando che chi non è riuscito a costruirsi un terzo, o addirittura un secondo pilastro, quasi sicuramente ha anche un AVS bassa.

La soluzione proposta dall’iniziativa è la sola strada praticabile per diminuire le disparità anche nell’ambito delle prestazioni a beneficio dei pensionati. È inoltre un segnale inequivocabile nei confronti di tutti coloro che sempre più insistentemente vorrebbero modificare il tasso di conversione delle rendite del 2. Pilastro.