“Troveremo una via alternativa alla strategia dei tagli al sociale”

Intervista pubblicata il 14 agosto 2016 su “il Caffè”
a Ivo Durisch, capogruppo in Gran Consiglio

La manovra vista dall’altra parte. Dalla parte di chi i tagli non li accetta. Non sarà soltanto un’analisi contabile quella che Ivo Durisch capogruppo del Ps, intende fare sulla manovra di rientro di 185 milioni. “Stiamo lavorando su alcune soluzioni alternative per arrivare al pareggio di bilancio, obiettivo del governo entro il 2019”.

Con quale presupposto?

“Col presupposto che non ci piace la politica dei tagli sul sociale. Effettivamente le uscite per la socialità sono aumentate, ma sono cresciute a causa dei cambiamenti che hanno portato ad un aumento delle persone sole e degli anziani. Per non parlare dei 100 milioni per le cliniche private”.

Concretamente avete già pensato a qualche provvedimento?

“Ci stiamo ragionando. Ad esempio, pensiamo ad una revisione delle deduzioni fiscali, perché ora garantiscono più vantaggi alle fasce ricche che non a quelle medio-basse. O ancora ad una migliore imposizione fiscale per gli immobili all’estero se in località come Montecarlo, dove non vengono tassati…”.

E per i 100 milioni alle cliniche private?

“Ricordo che sarebbe stato sufficiente evitare doppioni nella ripartizione dei mandati fra pubblico e privato per risparmiare qualche decina di milioni”.

Presenterete un rapporto di minoranza con i Verdi, l’Mps?

“Speriamo assieme. Ma la nostra priorità non è presentare un unico rapporto, è individuare proposte alternative”.

Un altro tema che vi sta a cuore?

“Quello della tassa sui parcheggi. Non basta votare in parlamento. Ora c’è una battaglia civile fra la politica e l’economia. Abbiamo votato la tassa di collegamento in parlamento, approvata anche a livello popolare, è ora assistiamo ad un sollevamento dell’economia che non la riconosce. Non è accettabile”.

Clemente Mazzetta