Il PS tra concretezza e sensibilità

Intervista pubblicata il 30 luglio 2016 sul “Corriere del Ticino”
a Pelin Kandemir Bordoli, deputata in Gran Consiglio

Prosegue il ciclo di interviste che pongono a confronto deputati uomini e donne su questioni di genere

Il tema delle quote rosa o di favorire la conciliazione tra famiglia e lavoro è una priorità?

«Sì, è una priorità ed è un tema con cui tutte le donne e gli uomini si confrontano: la necessità di rimanere nel mondo del lavoro potendo però contare su servizi extrascolastici per la cura dei bambini. Per ciò che riguarda la politica, finora ci sono state le quote blu nella misura di almeno l’80% e per riequilibrare penso che un colore diverso, il rosa, sia necessario. Sono favorevole alle quote anche nelle Commissioni parlamentari e in Consiglio di Stato».

Donne in carriera e uomini a casa ad accudire la famiglia e fare le pulizie: è d’accordo? Lo farebbe se si presentasse l’occasione?

«Se una coppia vuole organizzarsi in questo modo, perché no? Ognuno deve poter avere una libertà di scelta, che oggi purtroppo non è sempre data, pensiamo ad esempio ai tempi parziali. Capita anche di confrontarmi con colleghi uomini che vorrebbero ridurre la percentuale di lavoro, non è più un tabù: anche loro hanno il desiderio di passare più tempo con i propri figli e a prendersi cura della famiglia. L’importante è riuscire a trovare quegli strumenti che permettono a ognuno, donna e uomo, di poter fare questa scelta».

Dove e con quale parlamentare non del suo partito partirebbe per una vacanza?

«Partirei per una vacanza con mio marito (ride, ndr.), visto che frequento già abbastanza i colleghi parlamentari. Detto questo, andrei in vacanza con Giacomo Garzoli del PLR che è anche un amico».

Libertà e sessualità: sulla spiaggia e lungo i fiumi tutto è lecito, anche il nudismo?

«Se ci sono spazi dedicati a chi vuole prendere il sole o andare al fiume praticando il nudismo, perché no? Penso si tratti di una libertà di scelta individuale, l’importante è che ci siano spazi ben definiti».

Indichi una situazione in cui il suo essere donna/uomo l’ha messa in difficoltà e una in cui l’abbia avvantaggiata.

«Nell’ambito professionale essendo un settore con una forte componente femminile non ho notato difficoltà. Invece nel contesto politico, si sente che aleggia la domanda: “ma riuscirà a conciliare gli impegni politici con quelli familiari e professionali”? A volte c’è la sensazione di essere messe alla prova, anche se con il tempo diminuisce. È difficile, bisogna organizzarsi, ma raramente la domanda “ma come fai a far tutto?” viene posta ad un uomo eppure anche lui farà fatica. Sui vantaggi invece credo che a volte in politica ti sottovalutano perché sei donna e all’inizio ti avvantaggia».

Cosa non indosserebbe mai per una seduta di Gran Consiglio?

«Maglietta e pantaloncini».

Indichi un pregio e un difetto del/della suo/a collega.

«È una persona molto solare e diretta, piacevole da frequentare nel tempo libero e in politica. Il difetto forse è che a volte troppa spontaneità in politica può non essere pagante».

Se potesse «rubare» un parlamentare del sesso opposto ad un altro partito chi sceglierebbe? Perché?

«Ruberei Gabriele Pinoja (La Destra), così cerchiamo di convertirlo ai valori socialisti (ride, ndr.)».


NOME E COGNOME
Pelin Kandemir Bordoli
DATA DI NASCITA
4 giugno 1976
PROFESSIONE
Operatrice sociale
in gran consiglio dal 2007