AVSplus: il resto è contorno

di Carmelo Díaz del Moral, segretario politico del PS Ticino

La presa di posizione e le argomentazioni della Lega, contraria all’iniziativa AVSplus, suscitano parecchie perplessità. AVSplus, dice la Lega, favorirebbe i milionari!

Si tratta di perplessità motivate, visto che i dati ci mostrano come l’AVS sia oggi la principale fonte di reddito per la maggior parte dei pensionati. Non solo, visto che per il 19% degli uomini e il 38% delle donne l’AVS rappresenta addirittura l’unica entrata finanziaria. Perciò, considerata la situazione attuale in Ticino, questa iniziativa è particolarmente importante per i cittadini con un reddito medio-basso.

A oggi, nessun’altra misura pubblica è in grado di compensare le differenze di reddito così come fa l’AVS. La rendita massima di quest’assicurazione è di 2’350 franchi per le persone sole e di 3’525 franchi per le coppie. E questo indipendentemente dal fatto che l’assicurato sia un miliardario o un operaio: il supermanager che paga i contributi AVS in funzione del suo altissimo salario riceverà anche lui una rendita AVS di 2’350 franchi, così come un operaio. In Svizzera l’AVS è il pilastro più importante tra le assicurazioni sociali, è la più solidale ed è una delle principali conquiste sociali della Svizzera. Perciò va sostenuta e rafforzata. Ma come si può affermare che saranno solamente i più ricchi a beneficiare di AVSplus, così come sostiene la Lega sulle pagine del suo giornale? Questo non è vero.

Sorprende parecchio anche il fatto che la Lega, da un lato, si dica preoccupata dal fatto che i ricchi vengano favoriti, mentre dall’altro continui a sostenere sgravi fiscali alle persone più abbienti e a sostenere la riforma fiscale proposta dal Consiglio federale (Riforma delle imprese 3). Una riforma, questa, che implica sgravi fiscali per le imprese, di cui alcune si sono stabilite in Ticino e sfruttano la manodopera a basso costo, praticando sistematicamente il dumping salariale. No, non ci siamo.

Oggi, come abbiamo potuto constatare in seguito alla votazione dello scorso 5 giugno, i ticinesi cominciano a votare in base ai propri valori, ai propri principi e non solo in funzione del supporto a un partito politico. E mi auguro che anche questa volta lo facciano.

Per una volta, anche se pare impossibile, la Lega potrebbe rinunciare alla politica fondata sull’odio cieco nei riguardi della Sinistra e dei sindacati e combattere, come noi, per i diritti della maggioranza. Per i diritti e le conquiste sociali dei ceti medio e basso della popolazione, che hanno bisogno di una pensione solida e sicura. O forse viene da chiedersi se in realtà le argomentazioni della Lega non siano altro che un goffo tentativo per ostacolare l’iniziativa AVSplus, visto che si è già astenuta dal votarla in Consiglio nazionale.

Infine, la domanda più importante che è necessario porsi in vista del 25 settembre è una sola: vogliamo che le rendite AVS aumentino in media di 200 franchi per le persone sole e di 350 franchi per le coppie, così che i pensionati possano vivere senza avere costantemente l’acqua alla gola? Questa è la domanda da porsi. Il resto è contorno.