“Noi non abbiamo pregiudizi contro nessuno, Zali compreso”

Intervista pubblicata il 10 luglio 2016 su “il Caffè”
a Igor Righini, presidente del Partito Socialista Ticino

Opposizione sì, ma restando nel governo”. Igor Righini, 49 anni, presidente del Ps, intende cavalcare soprattutto l’opposizione sociale, non quella istituzionale. “Fare opposizione, non significa andare all’opposizione. Il Ps intende restare un partito di governo. Ma non accetteremo il volere della maggioranza se andrà a discapito della coesione sociale, dei nostri valori, del nostro Paese”.

A quali rapporti pensa con i Verdi e l’Mps?

“Ho già detto che avrei parlato con tutti i partiti dell’area progressista, come ho fatto. Cercheremo di trovare dei punti che ci uniscono per dei progetti comuni”.

Come giudica i rapporti con il suo consigliere di Stato?

“Ottimi. Ma vanno distinti i ruoli. Il suo è un ruolo istituzionale: nel governo deve rispettare la collegialità e ricercare un consenso fatto anche di compromessi per raggiungere determinati obiettivi. Il mio ruolo di presidente mi dà invece maggior libertà. Non devo certo condividere decisioni con la Lega”.

Che tipo di politica attuerà il suo Ps verso la Lega, sosterrete le proposte ambientaliste di Zali?

“Non abbiano preconcetti. Le misure proposte da Zali vanno nella direzione auspicata da noi e dai Verdi da tempo Ma non sono sufficienti. Per quando riguarda il traffico ne andranno adottate altre”.

Sulla manovra di rientro di 185 milioni, il Ps si metterà di traverso?

“Non ci mettiamo mai di traverso per principio. Ma abbiamo detto che questa manovra non ci piaceva perché toccava fasce sociali più fragili. Ora la destra pare intenzionata a inasprire le misure…”.

Come pensa di recuperare voti al Ps?

“Non facciamo politica per recuperare voti. La facciamo in difesa dei nostri valori, per garantire uno sviluppo equilibrato e una vita dignitosa per tutti. E se lo faremo bene…”.