Carobbio bacchetta Ermotti. «Le sue dichiarazioni vogliono far pressione sul Consiglio Federale»

Intervista pubblicata l’11 luglio 2016 da Ticinolibero
a Marina Carobbio Guscetti, consigliera nazionale

La Consigliera Nazionale del PS trova «fuori luogo» quanto detto dal CEO di UBS. «Vuole ottenere una minor regolamentazione del sistema bancario. Non dimentichi che la politica svizzera ha salvato anche UBS…»

Bellinzona – Un’opinione espressa con uno scopo ben preciso, che va al di là del semplice pensiero sull’operato del Consiglio Federale. Marina Carobbio, Consigliera Nazionale del PS, ne è convinta riguardo le dichiarazioni di Sergio Ermotti, CEO di UBS, che aveva accusato il Governo di essere di centro sinistra.

Cosa pensa di quanto detto dal CEO di UBS?

«Non sono considerazioni che posso condividere e non sono neppure fondate. L’intervista parte dalla diatriba sulla consegna dei dati dei clienti UBS alla Francia ma si capisce che lo scopo è di ottenere una minore regolamentazione del sistema bancario. Basta guardare la politica svizzera per rendersi conto che quella attuale è piuttosto di destra e secondo me non nell’interesse della maggioranza della popolazione. Faccio un esempio: è stato annunciato recentemente che ci sarà un pacchetto di risparmio, il secondo, a livello federale. Maurer parla anche di toccare le spese della socialità e dell’AVS, misure che se portate avanti colpiranno le famiglie e gli anziani. Non mi sembrano misure di sinistra!»

Dunque, voi rivolgete l’accusa opposta: il Consiglio Federale non è abbastanza di sinistra?

«Noi abbiamo due rappresentanti che lavorano bene e pur essendo in minoranza riescono a ottenere dei risultati. Penso a una decisione recente del Consiglio Federale, ovvero i mezzi a favore delle strutture di accoglienza per bambini, che ora dovrà passare lo scoglio Parlamento. In questo caso il Consiglio Federale riconosce semplicemente una necessità. Dato che si parla di rafforzare il ricorso alla manodopera interna, sono le donne spesso a non trovare sbocchi poiché non riescono a conciliare famiglia e lavoro e quindi questa è una risposta concreta a un problema, non di “colore” politico».

Boccia o promuove il Consiglio Federale nei suoi primi mesi dopo l’ultima elezione?

«Il Consiglio Federale è l’emanazione del Parlamento, che ora è più a destra, e si vede, se pensiamo che è riuscito a bocciare due settimane di congedo paternità e a portare avanti una riforma delle imprese che vuole favorire gli azionisti e le grandi imprese ma creerà un buco di oltre 1,3 miliardi nella casse pubbliche. Quello che trovo fuori luogo sono le dichiarazioni di Ermotti ha fatte per mettere sotto pressione la politica per ottenere una minore regolamentazione del sistema bancario».

È dunque giusto che le personalità come Ermotti esprimano un parere sulla politica svizzera?

«Ognuno è libero di dire ciò che vuole, io sono libera, e non sarò l’unica a farlo, di rispondergli che ciò che ha detto è fuori luogo. Come detto, dietro tutto ciò si sono il discorso sulla regolazione del sistema bancario, i dati del clienti da dare ad altri paesi, e dunque il tutto va contestualizzato in questo contesto».

Crede che riuscirà ad avere influenza sul Consiglio Federale?

«È chiaro che lui sta cercando di averla, non ha di certo rilasciato l’intervista perché non aveva nulla da fare! Ma vorrei ricordargli, che la politica del nostro paese è quella che nel 2008 ha salvato anche UBS».

Sostiene che quasi nulla è cambiato con l’avvento di Maurer al posto di Widmer-Schlumpf, dando la colpa all’ex Ministra…

«Ermotti sa benissimo che c’è un contesto internazionale dal quale non si può fare astrazione che porta a determinate scelte politiche, soprattutto in materia bancaria e fiscale».

Sarebbe una deriva un po’ pericolosa per la democrazia se bastasse un’intervista a spostare gli equilibri, concorda?

«Se vien fatto solo per ottenere un determinato scopo, è una deriva pericolosa, sono d’accordo. Per la democrazia è positivo il dibattito, ma le varie opinione vanno contestualizzate».