L’OBV resti punto di riferimento

di Matteo Muschietti, municipale a Coldrerio

Il popolo ticinese, a grande maggioranza, ha detto no alla proposta dell’Ente ospedaliero cantonale per una pianificazione diversa da quella attuale.
Il Mendrisiotto, che conta 42.000 abitanti, vuole un ospedale all’avanguardia dove ci si possa curare attraverso l’impiego di cure
moderne. La medicina pubblica deve essere mantenuta con tutti i crismi attuali. La lotta per un ospedale moderno, qui nel nostro distretto, è iniziata negli anni settanta, quando esisteva il vecchio OBV, oramai obsoleto.

Mi ricordo che tutti i Comuni hanno partecipato con zelo per avere un ospedale degno di questo nome e per non ricorrere alle cure degli ospedali d’oltralpe. In quei tempi, infatti, si sentiva spesso dire che «il miglior ospedale per il Mendrisiotto è il treno che ti porta a Zurigo».

Oggi l’OBV è uno degli ospedali all’avanguardia, dotato di reparti capaci di esercitare una medicina incisiva e moderna. È un punto di riferimento per le cure di tutte le malattie, dotato di un pronto soccorso di tutto rispetto. La Legge ospedaliera cantonale deve continuare ad essere come è stata sinora, accentuando tutte le cure e quelle speciali all’interno di strutture di proprietà dell’Ente cantonale.

Il voto del 5 aprile 2016 è stato chiaro e tutto il popolo ticinese ha ribadito che la medicina deve essere gestita in modo perfetto dall’Ente ospedaliero cantonale. Non si può tornare indietro, quindi l’Ente deve capire che ha una credibilità e deve operare in modo chiaro con i propri mezzi su tutti i fronti.

Nel nostro cantone non devono esserci medicine a due velocità, ma una sola ben strutturata, con tutti i crismi ed i servizi che comporta.

Il messaggio è stato chiaro, l’OBV qui nel Mendrisiotto deve e dovrà essere il punto di riferimento per una medicina all’avanguardia a misura di tutta la popolazione.