Ferrovia Gambarogno in galleria

di Bruno Storni, membro del Gran Consiglio

In questi giorni i sindaci dei comuni da Gambarogno a Luino hanno espresso preoccupazione per l’aumento dei treni merci che li attraverserà con l’apertura della galleria di base del Gottardo.

Storicamente la ferrovia lungo il Lago Maggiore, inaugurata nel 1882, faceva parte, con la galleria del Gottardo, della Gotthardbahn.

Lo scopo, oltre al collegamento con l’Italia, era il trasporto merci da e per il porto di Genova. La linea BellinzonaChiasso dovette essere finanziata e realizzata dal Cantone proprio perché la Gotthardbahn non prevedeva il più dispendioso passaggio sopra il Monte Ceneri.

Già allora si preferì la via più pianeggiante, seguendo il lago sul quale fino a inizio Ottocento avveniva il trasporto delle merci tra Lombardia e Ticino attestandosi al porto di Magadino dove ancora oggi sorgono edifici risalenti a questa attività.

Ancora oggi, a 130 anni di distanza, con l’apertura della Galleria di base del Gottardo la linea di Luino costituisce l’unica vera linea di pianura a Sud delle Alpi, perché la linea sottocenerina anche con la galleria di base del Ceneri mantiene pendenze importanti dovendo salire alla stazione di Lugano.

Le caratteristiche altimetriche della linea di Luino permettono l’attraversamento di tutta la Svizzera a convogli di 1’600 ton trainati da una sola locomotiva. La litoranea nei prossimi anni vedrà quindi crescere notevolmente i passaggi merci, anche se meno rumorosi grazie a nuovo materiale rotabile. Traffico merci che limiterà gli spazi per il servizio Tilo.

Sarebbe quindi opportuno riprendere la proposta Ata del 2013 di realizzare il più presto possibile una galleria, prevista anche nel Piano direttore cantonale. Galleria dedicata unicamente al traffico merci e quindi a costi contenuti perché non necessita di gallerie e vani di sicurezza addizionali richiesti dal transito di passeggeri.

Il costo risulterebbe nettamente inferiore a quello per la continuazione da Vezia a Chiasso di AlpTransit prevista solo per il 2050, e faciliterebbe una sua realizzazione a più breve termine. Galleria che incanalerebbe sottomontagna i convogli merci tra Magadino a Luino, permettendo anche di dirottare su questa via buona parte dei merci che attraversano il Sottoceneri, liberando spazio per il traffico passeggeri nella galleria di base del Ceneri (metro Ticino). Un’opera quindi di interesse cantonale, ma anche nazionale perché aumenta la competitività del trasporto merci su ferrovia, opera che andrebbe inserita nel prossimo programma di sviluppo strategico della ferrovia della Confederazione.