Trasporto aziendale? Qui, subito

di Matteo Muschietti, municipale di Coldrerio

Dopo l’esito favorevole della votazione sui trasporti pubblici (il nostro distretto l’ha votata alla grande), ora è giunto il momento in cui le aziende devono adottare il trasporto aziendale.

Il traffico stradale nella nostra regione è insopportabile. Tutti i giorni ci sono colonne sia sull’A2 che sulle strade cantonali. Alle 7.30, per recarmi a Mendrisio da Coldrerio può volerci fino a un quarto d’ora per percorrere poco più di un chilometro di strada. Per paralizzare la circolazione nel Mendrisiotto è sufficiente un rientro da un ponte festivo dei turisti d’Oltralpe, o un semplice tamponamento. E tutto si ferma. Una grande responsabilità di questo disagio è dovuta anche al traffico dei frontalieri. Nel nostro distretto sono circa 85’000 al giorno le auto che varcano i confini per motivi di lavoro.

Come porre rimedio a questo annoso problema? La soluzione più intelligente a corto termine è quella del trasporto aziendale. Il Cantone ha stanziato 2 milioni per le aziende che presentano un piano di trasporto adeguato. Quindi tocca a queste ultime unitamente alle maestranze trovare le giuste soluzioni. Anche la nostra storia non è priva di questi tentativi e ha qualcosa da insegnarci. Negli anni 50/60/70 le operaie, soprattutto camiciaie, e operai di fabbriche raggiungevano il posto di lavoro con i famosi pullman blu della ditta Baradello SpA di Como. I muratori che erano assunti dalle imprese del Mendrisiotto si recavano al lavoro in bicicletta. Ho un bel ricordo degli anni 60 nel mese di maggio quando, seduto sul muretto della chiesa San Giorgio, osservavo le camiciaie che rientravano al proprio domicilio con il pullman blu e cantavano. Poi negli anni 70 questo servizio è venuto meno, sostituito da un selvaggio boom dell’automobile.

Oggi siamo nel 2016 e la popolazione del distretto è disturbata da questo traffico che, oltre a non permettere di circolare, inquina l’aria che respiriamo. È giunto il momento che le aziende si diano da fare con determinazione per migliorare questa situazione insopportabile. Se tutte le aziende del Mendrisiotto si adoperassero per risolvere questo problema, il traffico diminuirebbe almeno del 20%, dando respiro e sollievo all’ultimo lembo di terra svizzera prima della Pianura Padana. Il Mendrisiotto, per la sua conformazione geografica, resta uno dei distretti più belli del cantone, ma non può più permettersi di accogliere altro traffico, perché se vogliamo svegliarci in futuro in un mese di maggio ancora abitato dall’armonioso canto del cuculo, qualcosa va fatto e subito!