“Non solo contro i trasporti pubblici ma i servizi per tutti”

di Marina Carobbio Guscetti, consigliera nazionale

Perché questa iniziativa creerebbe problemi alle finanze federali? Così si esprime la consigliera nazionale Marina Carobbio, contraria.

L’iniziativa creerà un buco di 1,5 miliardi di franchi alla Confederazione: ci saranno meno mezzi a disposizione per il trasporto pubblico nell’ordine di 250 milioni, ma anche per la formazione e ricerca a cui mancheranno 350 milioni, così come per altre prestazioni pubbliche. Dei risparmi che andranno ad aggiungersi a quanto il governo prevede già di tagliare nella formazione e la ricerca, nell’aiuto allo sviluppo e anche sui sussidi ai premi cassa malati. Ma non solo: il consigliere federale Maurer ha addirittura annunciato che sono necessari ulteriori pacchetti di risparmio e che questi dovranno intervenire sulle cosiddette spese vincolate, che significa tagliare sulla socialità e sulle assicurazioni sociali. Da una parte con l’iniziativa si fanno proposte sbagliate a favore del traffico motorizzato a scapito del trasporto pubblico, facendo mancare importanti mezzi finanziari all’ente pubblico. Dall’altra gli stessi sostenitori dell’iniziativa sono tra coloro che vogliono ridurre ulteriormente il ruolo dello Stato e le prestazioni a favore della popolazione. I Cantoni sono pure confrontati con una difficile situazione finanziaria, di conseguenza sarà per loro difficile sopperire alle mancanze della Confederazione. A pagare saranno soprattutto le regioni periferiche.

Gli automobilisti sono davvero tartassati come dicono le loro lobby?

No, non è assolutamente vero! Lo dimostrano le cifre. Dal 1970 l’onere reale generato dall’imposta sugli oli minerali è diminuito del 50%. Nel 1970, infatti, un viaggio di 100 km costava 14 franchi, mentre oggi per lo stesso tragitto si spendono 6 franchi. A ciò si aggiunge il fatto che le spese di viaggio per il trasporto su strada sono rimaste invariate in termini reali.

Fostra assicura già il finanziamento dei progetti stradali?

Sì, con questo programma si garantiscono i mezzi per l’infrastruttura stradale. L’iniziativa invece è dannosa ed è un chiaro imbroglio. Con un titolo fuorviante e il pretesto di trattare in maniera equa i trasporti stradali, in realtà sottrae mezzi ad altri compiti e mette a rischio una politica dei trasporti equilibrata