Scoraggiare l’uso dell’auto è pagante

di Ivo Durisch, capogruppo in Gran Consiglio

Risolvere il problema del traffico è una sfida che hanno affrontato con successo in diverse città svizzere ed europee. Studi scientifici hanno evidenziato come il traffico sia un sistema complesso con una caratteristica importante: si tratta di un sistema sociale che si autoregola. Lo svantaggio di questa proprietà è che non possiamo risolvere i problemi di traffico dicendo ai cittadini che tipo di comportamento avere. Il vantaggio è che prendendo i provvedimenti efficaci le abitudini delle persone cambieranno molto velocemente.

Guardando le esperienze di realtà analoghe dove i problemi sono stati risolti si è visto come gli accorgimenti efficaci sono stati disincentivi all’utilizzo dell’auto e incentivi a comportamenti più virtuosi come il carpooling. Questo ad esempio è quanto è successo a Stoccolma: dopo l’introduzione del mobility pricing il numero di auto in circolazione nei momenti di punta si è ridotto del 20% e le strade sembravano deserte. Ma alla domanda dove sono finite tutte le auto nessuno sapeva dare una risposta. Infatti un altro aspetto interessante del traffico è che non si tratta di un sistema lineare. Ossia per eliminare completamente le colonne nei momenti di punta non bisogna eliminare tutte le auto in circolazione, bisogna semplicemente ridurne il numero in maniera sufficiente. Tutti abbiamo imparato come, quando piove, improvvisamente le strade sono più congestionate del solito. Questo perché la pioggia è determinante nella scelta del mezzo di trasporto con cui recarsi al lavoro. L’introduzione di una tassa di collegamento per i grandi generatori di traffico si prefigge di scoraggiare l’utilizzo dell’auto eliminando in questo modo le colonne nei periodi di punta e questo senza sconvolgere significativamente le abitudini dei propri cittadini. Ricordo che mediamente in Ticino si sprecano 2 milioni di ore in colonna all’anno e che sempre in colonna vengono prodotte circa 1/5 delle emissioni nocive provenienti dai veicoli a motore. Ma questa è solo una parte del problema, per il 90% del tempo le auto sono ferme in parcheggi, parcheggi per i quali sacrifichiamo circa il 30% del territorio edificabile del nostro Cantone. Per questi motivi vi invito il 5 giugno a votare sì alla modifica della legge sui trasporti pubblici.