Parc Adula, chi rema contro?

di Marino Truaisch, municipale di Blenio

La notizia che da Berna giungono inedite regole per il Parc Adula, dopo che a fine 2015 è stato presentato alla popolazione il documento definitivo ‘Charta del Parco’, ha suscitato reazioni diverse. Di grande delusione e rabbia in chi vi ha creduto, in tutti questi anni d’intenso lavoro, e che ha visto nel progetto una grande opportunità di rilancio della nostra economia e turismo a basso potenziale, e che adesso rischia di finire nel cestino della carta straccia.

C’è invece chi gongola, chi in base a pregiudizi, non certo in base ad argomenti solidi, ne ha fatto un’occasione per profilarsi contro e usarlo come tema pre-elettorale e considera i ‘diktat’ di Berna come un insperato aiuto per affossare il progetto. Ci sono pure i parco-scettici, che stanno affollando le fila dei “loavevamodetto”. E allora, chi ha sbagliato? Il team Parc Adula e il gruppo operativo (che rappresenta i Comuni) a volere presentare un progetto il più liberale possibile (non in senso partitico) e che permettesse uno sviluppo economico nella zona periferica senza nuove regole e la continuità delle attività tradizionali nella zona centrale? E ancora: era preferibile presentare un progetto il più vicino possibile agli interessi dei cittadini, in modo da meritarne il consenso? O prevedere più regole anche nella zona periferica per conquistare la benevolenza di qualche ‘ecologista talebano’ nascosto negli uffici federali di ‘natura e paesaggio’, andando così incontro a una sicura bocciatura popolare?

Visto che il Parc Adula, di nuova generazione, viene progettato dal basso (Botton-up) soddisfacendo le esigenze della popolazione e non subendo le imposizioni dall’alto, propendo per il sostegno del progetto come presentato, anche a costo di forzare una decisione e un benestare dagli uffici federali di natura e paesaggio, fermo restando il rispetto di leggi e norme. Ora la palla passerà alla politica. Se nel Dipartimento della signora Leuthard e negli ambienti militari (che ci sia qualche ‘aiutino’ ticinese?) si vuole stroncare il Parc Adula, lo si vedrà molto presto.