Un Sì importante per la scuola media

Raoul Ghisletta, deputato PS e membro commissione scolastica

Il popolo ticinese ha cominciato a votare sui quesiti posti nelle votazioni del 5 giugno con l’arrivo del materiale a casa. Di particolare importanza per il futuro del Canton Ticino è la prima votazione cantonale, quella sull’iniziativa popolare per rafforzare la scuola media. Personalità come Lina Bertola, Marco Blaser, Franco Cavalli, Giorgio Noseda, Fabio Pusterla, Remigio Ratti, Sergio Rossi e Silvano Toppi, la sostengono in un appello pubblico pubblicato venerdì sui quotidiani ticinesi. Questo appello per il sì all’iniziativa per rafforzare la scuola media si trova anche sulla pagina FB “Rafforziamo la scuola media” e su vari siti. Tutti lo possono firmare.
La scuola media è un elemento fondamentale della scuola dell’obbligo e va rafforzata ricominciando ad investirvi seriamente, per risolvere i problemi presenti da tempo: ora, non si devono prevedere soluzioni lontane e sperimentali, ma bisogna prendere provvedimenti chiari ed efficaci a breve termine. Per questo è importante prevedere al più presto meno allievi per classe per ottenere maggiore qualità nell’insegnamento, favorendo l’apprendimento degli allievi più deboli e i percorsi degli allievi più precoci. In tempi ragionevoli si deve anche poter organizzare mense e doposcuola in tutte le sedi con l’obiettivo di aiutare le famiglie e i ragazzi che ne hanno bisogno. È pure saggio e proficuo per tutti rafforzare  l’orientamento scolastico e professionale per favorire scelte ponderate dei ragazzi. E infine sono da rafforzare anche il sostegno pedagogico, il ruolo del docente di classe e l’offerta delle biblioteche.

Non sono idee strampalate o da studiare per anni, ma sono provvedimenti ben consolidati e noti: per questo nessuno o quasi le contesta. Investire nell’educazione non ha solamente ricadute culturali e sociali positive, ma permetterà anche alle famiglie, al Cantone e ai Comuni di avere riscontri finanziari positivi. Gli investimenti daranno dei frutti e permetteranno di evitare spese per curare i problemi di domani.

Dal profilo finanziario inoltre il Canton Ticino, per abitante, investe il 15-20% in meno della media intercantonale. Si tratta oggettivamente di recuperare il terreno perso e questo nell’interesse dei ragazzi, delle famiglie e dell’intera società. Per queste ragioni Sì all’iniziativa popolare legislativa  “Rafforziamo la Scuola media – Per il futuro dei nostri giovani”.