Periferie con al centro il cittadino!

di Roberto Martinotti, candidato al Consiglio comunale di Lugano

Parlando di periferia della grande Lugano non vorrei che si cadesse nella demagogia pura o si cercasse di trovare soluzioni ai problemi emergenti solo nel periodo pre-elettorale. Cosa che spesso e volentieri accade lasciando poi i cittadini delle varie zone periferiche prive di soluzioni ai pressanti loro problemi.

Lugano come città in espansione sia territoriale sia demografica è in procinto di preparare ed elaborare il nuovo piano regolatore, che congloberà in esso tutte le realtà del suo territorio, dalla città alla periferia più estrema. Un’attenzione dunque e un controllo puntuale a quanto verrà proposto.

Le periferie hanno portato in dote un territorio integro e con un rispetto secolare del suo paesaggio, dei nuclei, con un’attenzione alla salvaguardia delle innumerevoli bellezze architettoniche della nostra regione. Lugano non mi sembra abbia dato esempio di lungimiranza, dimostrando al contrario una volontà nel distruggere il vecchio a beneficio di un concetto modernistico discutibile e con un senso estetico ancor più deplorevole.

Abitando nel quartiere di Carona, ricordando le lotte che sono state vinte nei confronti di chi avrebbe voluto svendere case e terreni ai non residenti nel Cantone, questa modalità espressa da Lugano potrebbe voler dire sgretolare quanto mantenuto in anni di attenzione e lungimiranza nei confronti del nostro territorio in senso globale.
Se non rimane alta la guardia si rischia di vanificare la volontà espressa negli anni scorsi di mantenere le abitazioni del quartiere di Carona abitazioni primarie.
Il nostro territorio va mantenuto integro e vivibile, favorendo le iniziative di salvaguardia e di utilizzo intelligente del territorio e non cadere nel pericolo della cementificazione selvaggia. Vanno promosse quelle iniziative che danno ai boschi e ai sentieri collinari dell’Arbostora una funzione di svago, benessere e di sana aggregazione.

Per migliorare la funzione di quartiere con finalità residenziale la collina dell’Arbostora si trova nell’esigenza pressante di avere un servizio di mezzi pubblici più confacenti all’aumento demografico del suo territorio.

L’uso del mezzo pubblico per chi lavora a Lugano o nelle sue vicinanze è un gioco d’azzardo: bus ogni ora e, dopo le 20.00 il nulla più che assoluto. L’uso del mezzo privato è una necessità e un’esigenza quasi obbligatoria: non sono stati ancora apportati correttivi nel senso di migliorare l’offerta dei mezzi pubblici e questo dovrebbe essere concretizzato dal prossimo Municipio, come preannunciato da quello uscente. Sarebbe un miglioramento sicuramente apprezzato dai cittadini di tutta la regione.
Ritengo che il rispetto del nostro territorio, dei nostri nuclei storici, dei boschi, di tutto il territorio voglia dire rispetto anche per il cittadino, rispetto dell’uguaglianza tra chi vive nel centro di Lugano e chi vive nella sua periferia, e voglia dire alla fine salvaguardia della nostra dignità.