Per una politica rappresentativa che parta dal basso

di Marina Carobbio Guscetti consigliera nazionale PS

Strutture di accoglienza per bambini, piste ciclabili, piani di quartiere che permettono uno sviluppo armonioso degli insediamenti e la salvaguardia degli spazi verdi, alloggi a pigione moderata, difesa della sanità di prossimità: ecco solo alcune delle proposte portate avanti dalla sinistra in numerosi comuni e città, in parte già diventate realtà, grazie anche al lavoro constante dei nostri rappresentanti comunali, dalle sezioni e dai gruppi attivi a livello locale.

A pochi giorni dalla chiusura delle urne vale la pena spendere due parole sull’importanza della presenza socialista e del fronte rosso-verde nei consessi comunali – infatti, una parte significativa delle cittadine e dei cittadini si recherà alle urne in questi ultimi giorni.

Una presenza che è nell’interesse anzitutto della popolazione di città e comuni ticinesi, ma anche delle altre forze politiche, che sono chiamate a confrontarsi con proposte e iniziative spesso innovative e lungimiranti. Un esempio per tutte? L’iniziativa lanciata dal Partito socialista di Lugano e dall’Associazione degli inquilini per promuovere le abitazioni a pigione moderata. Una proposta che, grazie al controprogetto negoziato in lunghe trattative, ha trovato un ampio consenso. Ora deve tradursi in atti concreti, come la messa a disposizione di edifici e terreni per alloggi di pubblica utilità e condizioni vincolanti affinché una parte delle abitazioni nuove o rinnovate venga messa sul mercato a prezzi accessibili alle famiglie dei ceti medi e medio-bassi, dei giovani e degli anziani. Per sviluppare città e comuni capaci di sottrarsi alle logiche speculative, alla cementificazione a ogni prezzo o all’abbandono, non si può dunque prescindere da una presenza e un rafforzamento di rappresentanti socialisti e dell’area rosso-verde nei consessi comunali.

Oggi più che mai è necessaria una politica rappresentativa che parta dal basso, dai bisogni reali della popolazione, che si colleghi alle necessità di chi vive in comuni e quartieri e che vi dia risposte. Una politica che si chiama fuori dagli interessi di bottega e dai favoritismi agli amici e agli amici degli amici. Rafforzare una democrazia più partecipativa, intesa come partecipazione aperta a tutti i cittadini (inclusi gli stranieri residenti) implica sia la presenza sul territorio di gruppi e sezioni capaci di dare nuovi impulsi e di coinvolgere donne e uomini nella gestione della cosa pubblica. La scelta dei propri rappresentanti nelle istituzioni non può essere una delega in bianco, bensì uno scambio regolare di idee e una trasmissione delle proposte che nascono dal gruppo. Sempre più le liste di sinistra, i gruppi rosso – verdi, le sezioni socialiste si propongono in questo modo. Una ragione in più per votarli e lavorare con loro!