Più cura degli spazi collettivi

di Domenico Lungo, candidato al Consiglio comunale di Massagno

Ogni cittadino desidera uno spazio di vita, un ambiente urbano, capace di esprimere valori di accoglienza, accessibilità, sicurezza e qualità. Ma non solo. Ogni cittadino ambisce ad avere uno spazio pubblico, uno spazio, o meglio vari spazi, destinati all’incontro, al gioco, al riposo. Ambiti urbani che permettono la promozione di una cultura pubblica comune, e sociale, a tutti i livelli. Pensiamo al valore, ad esempio, di uno spazio pubblico come un parco giochi, dove si ritrovano bambini, mamme, nonni, al tipo di relazioni umane e sociali che si creano nella sua frequentazione, al ruolo educativo che riveste. Ecco, questo tipo di spazio occorre immaginarlo in grado di accogliere vari utenti, con giochi sicuri per i bambini, alberi ben posizionati che fanno ombra e che ospitano panchine comode e accoglienti.

A tale proposito, ogni tipo di spazio pubblico presente a Massagno va ripensato in termini di comfort, accessibilità e multifunzionalità. Parlare della necessità di creare nuovi spazi pubblici, e di riqualificare quelli esistenti, significa parlare della possibilità di rafforzare, incrementare il senso di appartenenza e identità, di un cittadino rispetto al contesto, alla comunità, in cui vive. Curare il proprio ambiente di vita, equivale a migliorare concretamente gli spazi collettivi, offrire la possibilità di far dialogare etica privata ed etica pubblica. A Massagno esiste la concreta possibilità di creare degli spazi pubblici di qualità, ma soprattutto creare un virtuoso sistema di relazioni fisiche tra questi ambiti, in termini di percorrenza e di uso. Basta poco, basta la volontà di creare, con investimenti appropriati e mirati, non certo esorbitanti, dei percorsi sicuri in grado di legare tra loro gli spazi pubblici esistenti. Occorre la volontà di approntare un progetto in grado di cambiare prospettiva d’intervento nell’ambito urbano. Occorre non solo pensare a costruire il «pieno», gli edifici, ma costruire il «vuoto», lo spazio pubblico, uno spazio relazionale, necessario per garantire uno sviluppo urbano sostenibile. Quindi, bisogna pensare a istituire dei collegamenti pedonali che garantiscono la possibilità di attraversare l’intera Massagno in piena tranquillità. Una rete di percorsi sicuri in grado di assicurare, in modo agevole, la comunicazione tra tutti gli spazi pubblici presenti, dai parchi giochi (che vanno riqualificati e ridisegnati) alle piazze, agli spazi di ritrovo antistanti gli edifici scolastici, e cosi via. Per farlo occorre assumersi il compito, da politico e cittadino, della cura e promozione degli spazi collettivi e delle relative necessità delle persone che li abitano e frequentano.