Incendiari e pompieri

di Hannes Pescia, candidato al Consiglio comunale di Stabio

“Si nasce incendiari, si muore pompieri”, questo detto ci insegna che nell’età adulta l’idealismo ribelle lascia spazio a comportamenti più moderati e pensieri più conservatori.

Uno studio condotto da J. Rockey alla Leicester University, basato su dati del World Values Survey, afferma che molti 40enni e 50enni si considerano di sinistra, votano partiti e leader di sinistra “per sbaglio”, ignorando il fatto che le loro simpatie, i loro valori oggettivi pendano verso un’altra parte politica. “La tendenza a diventare più conservatori con il passare degli anni vale per tutti, secondo i dati che abbiamo raccolto la proprietà di una casa, le preoccupazioni per l’avvenire dei figli, i timori per la sicurezza personale spingono in tale direzione”.

Parrebbe che la sinistra non si renda conto di votare contro i propri interessi, o peggio, miri alla distruzione della Svizzera così come la conosciamo, svendendola all’Europa e accogliendo chiunque a scapito dei veri svizzeri.

La distinzione tra conservatori e progressisti si giustifica antropologicamente con l’inevitabile frazionamento della società tra persone più portate all’esaltazione del passato e persone più inclini a guardare al futuro. Ciò le porta a scegliere da quale parte stare in politica, nell’economia, nella cultura, a sostenere che le disuguaglianze non hanno alcun peso nei rapporti sociali o negare che esistano, oppure darvi il peso che moralmente e politicamente meritano e adoperarsi per ridurle. Questa scelta influenza la capacità di capire in che direzione si stanno evolvendo economia e società, ma se non lo si capisce si sta uscendo, senza rendersene conto, dal corso della storia.

Nonostante sia sempre più impegnativo continuo a pensarmi di sinistra, sono nato qui, sono convinto che vadano tutelate le fasce sociali più deboli, parte degli anziani, i giovani, gli immigrati e il territorio dove abito.

Forse gli incendiari rimasti tali nonostante la casa di proprietà, l’impiego in ufficio o la bella auto non sono così stupidi come si cerca di farli apparire. Parte della destra preferisce definirli radical chic, champagne socialists, $ociali$ti o buonisti, a seconda del tema, e piuttosto di chinarsi seriamente sui problemi lancia slogan accattivanti. Sia a sinistra, sia a destra sarebbe finalmente ora di abbattere vecchie barriere ideologiche e rendersi conto che, non solo un’altra visione della società e dell’economia sono possibili, ma imperative per rendere nuovamente vivibile il nostro territorio.