Ho sposato la ragazza della via Gluck

di Mauro Marconi, candidato al Municipio di Morbio Inferiore

Nato, cresciuto e pasciuto a Locarno, che mi bastava alzare lo sguardo per vedere le cime della mia Onsernone dove passavo fine settimana e vacanze scolastiche, dopo aver studiato e lavorato per sei anni in dentro sono approdato nel Bellinzonese. La mia futura moglie, momò doc estirpata dalla sua Morbio all’età di 12 anni, viveva a Giubiasco. E 12 anni abbiamo vissuto nel borgo, che non sarà il magnifico, ma vi abbiamo passato del buon tempo.

Nel 2010 ci siamo trasferiti a Morbio Inferiore, tre figli al seguito: un ritorno a casa per mia moglie, una nuova esperienza per me. Nei primi tempi ci ha portati a spasso per il paese, sulle tracce dei suoi ricordi seguendo il percorso casa-scuola: ‘Là dove c’era l’alba ora c’è una città, e quella casa in mezzo al verde ormai dove sarà’. Un susseguirsi di ‘lì c’era’ ritmava il nostro passo e mentre ascoltavo la mia ragazza della via Gluck pensavo alla fortuna della nostra generazione che ancora ha potuto assaporare il gusto di giocare in strada e costringere le automobili a fermarsi.

Quando torni a casa hai una tappa obbligata. Inevitabilmente finisci sempre nel luogo dove ritrovi parte di un paese che hai conosciuto, che non c’è più perché è partita pure lei. Il cimitero risveglia ricordi, le foto delle lapidi evocano aneddoti, operaia di fabbrica che ‘sebben che siamo donne, paura non abbiamo’. Non aveva mica paura del sciur padrun e quando c’era da farsi valere… be’ scendeva in piazza e se le girava faceva anche un quarantotto.

A vedere e sentire certe cose, la mia colonna sonora si fa un cicinnino un po’ più cattiva: ‘E tu cavalca, cavalca mio cowboy, che la terra tanto ce la fotti a noi’. E non di sola urbanizzazione sto parlando.

Sono passati sei anni da quel trasloco folle che alla fine non sapevamo neanche più da che parte grattarci. I bellinzonesi ormai mi dicono che ho preso un accento momò; ma in fondo i locarnesi a suo tempo mi dicevano che avevo un accento da bellinzonese; i momò, loro mi dicono che parlo da locarnese e ogni tanto mi fanno ancora il verso del tiritiritilaposcta.

A Morbio Inferiore mi trovo bene. Sono subentrato in Consiglio comunale l’anno scorso e quest’anno mi ripresento. La voglia di fare non mi manca: già, perché ‘tra la via Emilia e il West…’ chiedo scusa, tra Fontanella e Polenta ci restano ancora delle zone verdi che dobbiamo difendere e salvaguardare.