Nessuna sicurezza senza il sociale

di Beatrice Reimann, candidata al Municipio di Lugano

Ogni tanto si sente dire: «Ma che cosa fanno questi poliziotti?! Distribuiscono multe invece di proteggerci!» Ed io rispondo: «Anche questo è una parte importante della nostra sicurezza, il cui mantenimento comincia con piccole cose quotidiane, come proteggere l’uso degli spazi pubblici». Peraltro un intervento della polizia dovrebbe avvenire, se fosse necessario, solo alla fine e non può essere il solo mezzo per creare, mantenere e proteggere la nostra sicurezza. Perché, oltre al resto, sarebbe anche troppo caro, come si vede in comuni dove si applica il principio della «tolleranza zero».

La sicurezza di noi tutti ha alla sua base sempre il sociale.

Vogliamo anche in futuro girare con calma per le strade di Lugano pure la notte (come faccio senza problemi oggi)? Sì! Ma attenzione: in zone dove esiste un’alta disoccupazione, soprattutto della popolazione giovane, questo non è più possibile.

Vogliamo tenere i nostri posti di lavoro? Certo, siccome creano le basi per le nostre esigenze per una vita indipendente. Due ragioni allora per investire in scuola e formazione e in uno dei punti forti della nostra città: il polo universitario.

Vogliamo vivere in una città dove la mentalità è gentile, dove c’è l’uso di salutarsi nelle strade dei quartieri e dove troviamo disponibilità ad aiutare?

Vogliamo avere la sicurezza di essere trattati bene nella nostra terza età, sia in pubblico, sia con servizi idonei, sia in case per anziani?

Due altre ragioni per investire nella formazione ma anche nell’educazione sociale. Una buona educazione sociale si impara non solo in famiglia ma anche nella scuola, nel doposcuola e nelle associazioni, sportive ma non solo.

Vogliamo tenere Lugano pulita e attrattiva per i turisti? Certo che sì! Non solo per noi stessi, se teniamo conto che il turismo è fondamentale per la vita della nostra città.

Vogliamo che le nostre proprietà (l’appartamento, la casa, la macchina, la bici, ecc.) restino nostre senza rischiare un furto se non installiamo impianti d’allarme?

Ecco altre due ragioni, la quinta e la sesta, per investire nel sociale. Questa volta nel sussidio sociale. Solo in una società dove nessuno ha fame, dove tutte e tutti hanno dove abitare con affitti alla loro portata e un servizio sanitario efficiente, anche le persone con un reddito basso o nullo non hanno bisogno di mettere le mani addosso al mio.

Concludo: con buoni investimenti nelle opere sociali, nella scuola e doposcuola, nello sport, in abitazioni ad affitti ragionevoli ci creiamo il nostro futuro sicuro … e la polizia può concentrarsi a distribuire multe.