Il futuro di Lugano passa dal Campo Marzio

di Simone Cattaneo, candidato al Municipio di Lugano

La prossima legislatura per il Comune di Lugano ha delle importanti sfide che non possono essere ancora rinviate.

Essendo io il candidato più giovane di tutti i partiti in lista per il Municipio sono forse la persona che per esperienza e competenza non ha tutti i titoli per formulare le migliori strategie, credo però che i candidati più giovani non debbano solo profilarsi su temi strettamente «giovanilistici» ma confrontarsi anche su quelli che sono i temi più cruciali per il futuro della Città.

Lugano nel prossimo quadriennio deve saper affrontare i temi spinosi e strategici come: la progettazione del tram con relativa riqualifica globale del trasporto pubblico del Comune; rispondere alla percezione degli abitanti dei nuovi quartieri aggregati che si sentono trascurati e che, non sempre a torto, pensano di avere dei servizi che non corrispondono alle promesse fatte in passato; rispondere in modo adeguato all’esigenza di alloggi a pigione moderata per i ceti meno abbienti ma non solo (a Lugano c’è il rischio dell’esplosione di una bolla immobiliare). Inoltre, bisogna pensare a progettare il rilancio economico della Città che, come tutti dicono, non può più essere incentrato sulla «mono cultura» bancaria e finanziaria e ciò vuol dire ragionare sul centro congressuale fieristico del Campo Marzio, riflettere sul trend d’insediamento di aziende farmaceutiche-medicali in forte crescita nel Luganese, e infine valutare se vale o meno la pena realizzare il polo sportivo con relativa riqualifica del quartiere di Cornaredo.

In questa sede mi soffermo su una delle principali sfide per Lugano, quella del polo fieristico congressuale.

Da anni ormai si parla di costruire sul sedime di Campo Marzio un moderno ed efficiente centro congressuale, che possa essere utilizzato sia per convegni sia per fiere. I dati sul turismo ticinese del 2015 parlano chiaro: la flessione dei turisti che per tradizione venivano a fare vacanza in Ticino è in continua e inesorabile diminuzione. Un centro congressuale fieristico capace di portare eventi di richiamo nazionale e internazionale della convegnentistica potrebbe essere uno strumento molto interessante per rilanciare il turismo sulle rive del Ceresio. Il turismo congressuale, è risaputo, attrae una fascia di mercato medio alta molto interessante per gli operatori di Lugano. Non solo un polo fieristico congressuale in grado di ospitare annualmente un certo numero di fiere e congressi può essere una struttura molto interessante per le società di comunicazioni presenti sul territorio. Queste possono essere le leve strategiche di rilancio, da una parte, e di diversificazione economica della Città, dall’altra.

Lugano non può più attendere e al di là delle proprie ristrettezze economiche deve avere la capacità e il coraggio di progettare il proprio futuro. In caso contrario nei prossimi anni si pagherà caro aver perso alcuni treni.