Gordola città intelligente?

Alberto Togni, candidato al Municipio e al Consiglio comunale di Gordola

Da oltre un secolo, la città di Helsinki dispone del proprio ufficio di statistica con cui raccoglie ogni sorta di informazione inerente la popolazione, le aziende, gli spazi verdi e via dicendo. Oggi queste informazioni sono state catalogate e dal 2011 rese pubbliche gratuitamente attraverso la piattaforma “Helsinki Region Infoshare” (HRI) che comprende, oltre alla capitale finlandese, altri tre comuni limitrofi.

Lo scopo del progetto è quello di sfruttare i cosiddetti “Open Data” – le differenti statistiche raccolte, sistematizzate e poi rese pubbliche – per migliorare la regione sotto molteplici aspetti, quali la trasparenza delle istituzioni, uno sviluppo economico tramite incentivi derivanti per l’appunto dai dati raccolti, un uso efficiente dei trasporti pubblici fino alla competizione tra sviluppatori per la creazione di applicazioni che sappiano dare uno scopo intelligente a questi Open Data.

Quanto realizzato sinora va a toccare i più disparati ambiti.

Si spazia infatti dalle piattaforme che consentono di restare aggiornati, minuto per minuto, su quanto discusso e deciso in consiglio comunale alle applicazioni che rendono semplicissimo per i non vedenti avventurarsi per la città, dalla mappatura in tempo reale degli itinerari degli spazzaneve a seguito di forti nevicate fino alla possibilità di segnalare all’amministrazione eventuali danni riportati nelle infrastrutture pubbliche.

Il progetto viene portato avanti, in una regione comprendente più di un milione di abitanti, con un budget di soli 60’000 franchi circa, ma che consente di risparmiare molto, da un punto di vista economico, e di migliorare indubbiamente il benessere generale della popolazione nonché di salvaguardare l’ambiente e rendere più trasparente il processo istituzionale.

A ciò va aggiunto l’indiscutibile facilità nell’attirare aziende grazie all’enorme quantità di dati statistici posseduti e alla competizione generata nell’ambito delle start up.

Tutto ciò è reso possibile unicamente dalla cooperazione tra i differenti comuni che, mantenendo la propria indipendenza, si occupano ciascuno della raccolta e pubblicazione dei rispettivi materiali i quali vengono poi sistematizzati dall’ HRI, che offre inoltre supporto tecnico e formativo.

Tale progetto è sicuramente molto interessante e i numerosi premi ottenuti dalla città di Helsinki ne dimostrano la sua efficacia. Mi chiedo quindi perché non trasporlo alla realtà ticinese, nello specifico nel locarnese, muovendo così un primo passo in direzione di una cooperazione tra comuni troppo spesso stroncata da campanilismi. Collaborazione questa che permetterebbe l’avvio di un processo di razionalizzazione e pianificazione economica, nonché territoriale, oltre a risolvere la problematica di una gestione non sempre ottimale e trasparente dei conti pubblici.