Trasporti gratuiti per i giovani

di Elena Meier, candidata al Municipio di Massagno

Alla vigilia delle elezioni comunali, vi sono sempre coincidenze che definirei particolari. Esempio ne è l’utile, ammontante a quasi tre milioni, del consuntivo 2015 del Comune di Massagno e la conseguente nonché immediata richiesta di abbassamento del moltiplicatore da parte di un paio di partiti. Partiti che però a suo tempo opposero ben poca resistenza quando questo venne aumentato. Come detto, bizzarre coincidenze temporali.

A mio parere, considerando il favorevole momento delle risorse finanziare del nostro Comune, parte di questo «surplus» dovrebbe essere indirizzato verso i nostri giovani e la loro mobilità, soprattutto quella legata ai mezzi pubblici. Se da un lato si dovrebbero incentivare, ad esempio, ragazzi e genitori a evitare l’uso dell’automobile quale mezzo di trasporto, migliorando e rendendo più sicuro il tragitto casa-scuola, e sensibilizzandoli sui benefici effetti che una sana camminata giornaliera può avere sulla loro crescita, dall’altro il Comune potrebbe intervenire puntualmente favorendo la gratuità dell’abbonamento Arcobaleno agli studenti. Un aiuto che stimolerebbe i più giovani all’uso di trasporti pubblici, oltre che a dare una mano a quelle famiglie che ben volentieri eviterebbero di muoversi, ad esempio verso il centro di Lugano, con la macchina. Ad oggi un nucleo biparentale con due figli è costretto a spendere circa 15 franchi per andare e tornare dalla città. Un costo certo non indifferente di questi tempi nonché poco concorrenziale con quello dell’automobile.

Altro punto per me sensibile, sempre a proposito di convergenze e tempistiche, è la copertura della piscina di Valgersa. Qualche cittadino l’ha vista? Ricordiamo le promesse al proposito, più volte ribadite prima del referendum riguardante il comparto scolastico.

Una volta votato però, copertura e promesse si sono disperse nel vento, e con esse anche i corsi di nuoto, fiore all’occhiello della società nuoto Valgersa. C’è la piscina dell’Atlantide, ribadirà qualcuno. Certo, ma a che prezzo? Quello dei corsi di nuoto, ora offerti dalla società di base al centro sportivo, è ad esempio aumentato e non poco. Senza contare che un’eventuale copertura avrebbe permesso anche alle famiglie di usufruire del centro durante il periodo invernale.

Chi si è già recato presso il citato centro sportivo, sa che i prezzi d’entrata non sono accessibili a tutti.

Credo che famiglie e persone dai limitati mezzi economici del nostro comune, che poche non sono, meritassero una maggiore e migliore considerazione.

Ciò a cui tengo, è un Comune dove il bene dei cittadini, quale che sia la loro estrazione sociale, venga prima di tutto, soprattutto degli interessi dei gruppi politici, e dove le promesse portino a qualcosa di concreto e non siano solo propaganda elettorale.