Gordola, finanze preelettorali?

di Bruno Storni, candidato uscente al Municipio di Gordola

Come d’abitudine i consuntivi, come i preventivi preelettorali, denotano risultati migliori, anzi molto migliori del previsto. In queste settimane piovono le notizie di consuntivi con differenze milionarie in positivo per rapporto a quanto calcolato in sede di preventivo, Locarno, Giubiasco… anche Lugano sembra ritornata in pareggio. Fa parte del gioco politico evitare prima delle elezioni notizie negative, pena la perdita di consensi. Impostare preventivi ma anche consuntivi non è purtroppo scienza esatta perché occorre valutare le entrate fiscali per l’anno appena concluso quando non sono ancora neanche arrivate le buste con i formulari per le dichiarazioni. I dati reali arriveranno solo anni più tardi, sbagliare è facile, di regola si sottostima per poi trovarsi qualche anno dopo con importanti sopravvenienze.

Nel caso di Gordola però, a fronte di investimenti minimi, un gabinetto, alcuni tratti stradali e lavori forestali, arrivare a fine quadriennio poco sopra il pareggio grazie a importanti sopravvenienze è un risultato poco promettente. Sì, perché a furia di tergiversare e pasticciare, per il Comune vengono ora al pettine investimenti per oltre 60 milioni da realizzare. Già votati o in corso d’opera ne abbiamo per circa 27 milioni, in preparazione altri 35.
Il tutto, da realizzare nel prossimo quadriennio, costerà un aumento di 40 punti del moltiplicatore. Chiaro, non si arriverà a tanto, ma siamo lontanissimi dai +2 punti indicati nel preventivo votato poche settimane fa. Preventivo 2016 che comunque arrivava già ad un moltiplicatore aritmetico 5 punti superiore a quello politico o meglio preelettorale proposto dal Municipio.

C’è poco da fare sofismi con nuovi piani finanziari, questa volta definiti dettagliati, la situazione è seria se non già fuori controllo anche perché in futuro non si potrà solo sperare nella crescita di alcuni cespiti di imposta perché già solo la Riforma 3 della tassazione delle imprese o alcune misure di risparmio federali faranno pendere la bilancia in negativo. È palese che il piano finanziario esposto nel preventivo 2016, che prevede che il moltiplicatore dall’attuale 82% dovrebbe salire nel 2020 solo al 84%, non è serio ma è il frutto di un calcolo prettamente preelettorale. Per evitare l’aumento di 40 punti del moltiplicatore occorrerà finalmente pianificare in modo ragionato la gestione e le finanze del Comune, che nell’ultimo quadriennio hanno visto un evidente ulteriore degrado.