Tra vita da cani e solidarietà

di Tanja Crivelli, candidata al Consiglio comunale di Stabio

A Stabio, tra le novità appare il Dog Park: un parco per gli amici a quattro zampe. PLR e PPD si sono impegnati e hanno proposto questa iniziativa: chi con una mozione, pubblicata anche sui giornali e chi cercando di aggiudicarsene il merito in Consiglio comunale. Perché questo accanimento? A Stabio ci sono più di 400 cani e sotto campagna elettorale è un numero che conta.

La sinistra invece, sta chiedendo già da tempo con una mozione, un appartamento da mettere a disposizione ad una tra le tante famiglie costrette ad una vita da cani (cani di ieri, non certo di oggi).

Sono consapevole che un argomento non escluda l’altro, ma di fatto per uno si lotta con convinzione, per l’altro è arrivato un avviso negativo. Vi lascio indovinare per quale.

Mi piacciono i cani e ne vorrei tanto uno, ma purtroppo non ho lo spazio per lasciarlo scorrazzare libero dal guinzaglio e quindi ho scelto di non averlo.

Non è mia intenzione quindi, dire che i cani non debbano avere uno spazio, ma credo che ci siano delle priorità da rispettare.

Far politica per me significa: saper fare delle scelte consapevoli e significative che diano importanza ai valori in cui uno crede.

Tutti i partiti, che a parole si dimostrano sensibili al problema degli emigrati, non hanno sostenuto, in commissione, la mozione dei socialisti. Non perché non ci credessero (o almeno spero), ma perché, secondo loro, non è di competenza del Municipio di Stabio: degli emigrati se ne deve occupare il Cantone! Io penso, invece che sia un problema di tutti e se il Municipio decidesse di dare il suo contributo sarebbe un motivo d’orgoglio per noi cittadini.
Forse con i cani, argomento che piace alla gente (il cane è il miglior amico dell’uomo) gli altri partiti accoglieranno più consensi, ma io sono contenta che il mio gruppo sia rimasto saldo, anche in campagna elettorale ai principi di solidarietà e accoglienza, nei quali crede molto.