Giù le mani dalla formazione

di Nathalie Tami Gianola

Formare futuri cittadini: scuola dell’obbligo e famiglie concorrono al raggiungimento di questo importante obiettivo. Sanità e formazione sono i due ambiti intoccabili. Dovremmo essere uniti contro chiunque cerchi di incrinare questi due pilastri. Come la mettiamo quando i soldi non ci sono? Capisco che lo Stato debba far quadrare i conti, tuttavia sinceramente mi vien un po’ da ridere quando si vende una politica di tagli, quindi un’azione mirata unicamente sulle uscite, come la soluzione ultima da adottare per il bene di tutti. Non è il caso di chinarsi sulle entrate? Non sono d’accordo sul fatto che per i privilegi di pochi, paghino tutti. E lo dico con fierezza.

E attenzione. Non stiamo parlando di una formazione superiore, finalizzata alla conquista di un titolo, ma di una formazione di base, per preparare i nostri ragazzi alla vita. Si tratta della scuola pubblica, settore nel quale vanno investiti soldi, perché ne traggono benefici tutti, indistintamente. Non diamo ascolto a chi ha interesse a minimizzare, a etichettare gli insegnanti di fannulloni, gli immigrati di criminali. Faccio parte della prima categoria e ho a cuore il futuro di ogni singolo allievo e non sono una perla rara, solo una tra tanti insegnanti. In merito alla seconda, quando il concetto base per risolvere la questione sarebbe quello di alzare un muro a Chiasso, mi convinco che è decisamente opportuno potenziare la formazione.

Invito ogni persona a ragionare con cuore e cervello: veramente qualcuno pensa che le annunciate misure di risparmio saranno le ultime? Che esse in un prossimo futuro non intaccheranno anche la formazione data ai nostri figli? Formare futuri cittadini, senza se e senza ma.