Aiutiamo i senza voce

di Anna Maria Patullo, candidata al Municipio e al Consiglio comunale di Morbio Inferiore

Perché è toccato proprio a loro? Spesso mi domandano cosa significhi ricevere un precetto esecutivo? Un tema poco discusso ed un fenomeno ancora sconosciuto.

Chi non ha soldi a sufficienza – perdita del lavoro, divorzio, sfratto – è inevitabile, anche se inaspettato, che si veda recapitare un precetto esecutivo. Panico e disperazione entrano di petto nella vita del debitore, l’inizio della fine è arrivato, così le famiglie ticinesi mi raccontano. Ecco, un compito sociale oltre che economico di grande importanza in questi tempi difficili è quello di correggere la rotta dell’indebitamento aiutando le persone colpite a cancellare i precetti esecutivi per dare loro sollievo. È un desiderio sentito, quello di aiutare i cittadini nella loro risalita e, perché no, a diventare un contribuente modello. Le persone che hanno debiti non sono considerate, sono unicamente giudicate ed io li definisco «i senza voce», quasi senza diritti e dignità. Invece di sostenerle dando loro gli strumenti adeguati per risanare i debiti o perlomeno comprendere i motivi della loro situazione, vengono escluse da ogni contesto lavorativo e sociale. È inaudito ed inaccettabile. La gente è alla ricerca della stabilità famigliare ed economica, con la speranza che i nostri modelli di benessere possano aiutarli ad essere più produttivi per vivere al meglio.