Parliamo di cose concrete

di Raoul Ghisletta, candidato al Consiglio comunale di Lugano

Per parlare di cose concrete a Lugano cominciamo dalla democrazia popolare negata, ossia il caso scandaloso del referendum contro il Piano dei trasporti/Piano di agglomerato.

La votazione popolare sui 102 milioni di franchi era stata fissata dal Municipio il 13 dicembre 2015, ma un ricorso del gran consigliere leghista Paolo Sanvido l’ha annullata. Abbiamo dovuto ricorrere al Tribunale contro l’annullamento, per permettere alla popolazione di esprimersi su un credito, che contiene il 50% di opere troppo costose e penalizzanti per Lugano! Parliamo poi dell’idea improvvisata della maggioranza del Municipio di organizzare un gran premio automobilistico con auto che sfrecciano a 150 km orari a Lugano, subappaltandolo a un privato. Il circuito avrebbe creato grossi problemi pratici (scavi per le transenne, abbattimento di alberi, impossibilità di fare una pavimentazione pregiata in centro) e giuridici (bypass dei diritti ricorsuali e popolari). Per fortuna i finanziatori privati hanno fatto marcia indietro su questa improvvisata. Ricordiamoci poi della tassa balorda sui rifiuti che la maggioranza del Consiglio comunale vuole appioppare ai cittadini e alle ditte: grazie al ricorso del PS e dei Verdi è stata sospesa questa tassa non incentivante e antisociale, che colpisce sostanzialmente alla stessa maniera un abitante o un’azienda di Lugano che producono tanti o pochi rifiuti. Non dimentichiamo l’alloggio a prezzi accessibili a Lugano: senza i socialisti nulla si sarebbe mosso (mi riferisco all’iniziativa popolare del 2012 di PS Lugano, Associazione inquilini e VPOD) e senza i socialisti nulla si muoverà in futuro (mi riferisco alla concretizzazione della decisione del Consiglio comunale di accogliere la metà degli investimenti chiesti dall’iniziativa). Un altro passo avanti, chiesto da una petizione del PS Lugano, è stato di dare maggiore ascolto ai quartieri. Il Consiglio comunale a metà di marzo ha deciso che le commissioni di quartiere dovranno essere consultate su tutti i problemi importanti del loro quartiere e che potranno proporre al Municipio la realizzazione di progetti per il loro quartiere. Infine, come socialisti ci batteremo per la socialità e contro il megaente autonomo delle case anziani e del settore sociale. Non si deve fare gli apprendisti stregoni sulle case anziani e sul settore sociale: non accettiamo che si promuova la caccia agli utili, con il rischio di peggiorare la qualità dei servizi per gli anziani!