Ecco i motivi per cui scegliere la lista unitaria

di Sergio Roic, candidato al Consiglio comunale di Lugano

Che cos’è, in politica, una lista unitaria? E perché viene proposta una lista unitaria, ovvero una lista tra più forze politiche appartenenti alla stessa area ma comunque diverse e indipendenti?

La risposta a queste domande è piuttosto facile: una lista unitaria, come nel caso di quella di sinistra tra PS-Verdi-PC-Pop-Indipendenti a Lugano, viene proposta onde compattare un’area di pensiero e azione, un’idea del mondo, un anelito, una forza, una direzione verso cui procedere, un’idea di società e socialità e di umana comprensione e condivisione nel vivere insieme (vivere insieme e condividere è in effetti il portato più alto dell’essere umano quando «cresce» in civiltà).

Che cosa non deve essere una lista unitaria e come essa (i suoi protagonisti) non devono comportarsi? Una lista unitaria deve naturalmente promuovere paritariamente tutte le componenti della lista stessa e, soprattutto, all’interno dei singoli partiti aderenti, non deve privilegiare a danno di altri i propri candidati. Con che spirito gli attori della lista unitaria si batteranno per essa se sanno di essere discriminati allorché si passa dall’ambito generale della lista stessa all’ambito particolare dei suoi componenti singoli? Anche qui la risposta è facile: non si batteranno affatto per la lista e il risultato elettorale sarà scarso.

Il senso di una lista unitaria della sinistra, al di là delle votazioni che si profilano a breve all’orizzonte, è quello di palesare un’area di pensiero e azione che rappresenta circa un terzo dei ticinesi, area che tuttavia fa molta fatica a emergere in occasione di votazioni puntuali proprio a causa del frazionamento delle forze di sinistra. Una lista unitaria è fatta e promossa proprio perché non ci sia e non ci debba essere questo frazionamento e perché i singoli egoismi partitici e personali non si palesino onde non compromettere quello sforzo di unità che è l’ambizione e il traguardo della lista stessa. Ambizione e traguardo da tradursi negli ideali e nell’azione pratica della sinistra, un’area che si batte per il miglior vivere insieme (socialità, rispetto per l’essere umano, integrazione, migliori condizioni di vita per tutti, alloggi a pigione moderata a disposizione della popolazione, lotta per contenere il fenomeno asociale della disoccupazione).

Leggere, come abbiamo potuto fare in questi giorni, che «oggi non è facile una distinzione netta fra area progressista e conservatrice» è letale per una forza e una lista unitaria della sinistra, che si distingue in quanta alternativa unitaria proprio dalle forze conservatrici.

In definitiva, una lista unitaria della sinistra promuove e deve occuparsi di una politica di sinistra, senza tanti giri di parole e infingimenti, perché l’alternativa siamo noi e dobbiamo esserne fieri.