Cari vicini onsernonesi…

di Fabrizio Garbani Nerini, candidato al Municipio di Terre di Pedemonte

Vorrei rivolgere un beneaugurante pensiero ai futuri amministratori del nuovo vicino Comune d’Onsernone, dopo la nostra esperienza di Terre di Pedemonte. Non spaventatevi, ma inizialmente il lavoro in Municipio crescerà in modo esponenziale perché dovrete prendere coscienza di molti dossier, avviare progetti strategici per il futuro, sistemare le questioni amministrative (regolamenti eccetera), senza tralasciare la routine. L’importante è che voi membri dell’Esecutivo guardiate sempre avanti e mai indietro.

Non lasciate riemergere vecchi dissidi o incomprensioni, semmai ve ne siano stati: in questo siete chiamati ad essere esemplari. Qualche abitante non mancherà di ricordarvi il passato, con un po’ di campanilismo. Da noi accade ad esempio ancora che qualcuno a Tegna rimpianga un moltiplicatore più basso, mentre altri ribattono che non era difficile avere il moltiplicatore basso senza scuola e con varie infrastrutture vetuste. Infrastrutture che il nuovo Comune ha già rinnovato con priorità (ad esempio sottostrutture, contatori Aap, parco giochi, illuminazione pubblica). O a Verscio qualcuno rimprovera ai Municipali lì domiciliati di non fare abbastanza per la loro frazione, quando invece lì sono previste opere importanti, al punto che altri temono al contrario una futura concentrazione dei servizi a Verscio. O a Cavigliano qualcuno rimpiange il singolo operaio comunale, temendo che il lavoro della nuova squadra attiva sull’intero territorio risulti meno efficace. La riorganizzazione di servizi fa sempre discutere, perché noi esseri umani siamo abitudinari. Le preoccupazioni post-aggregative di parte della cittadinanza sono comprensibili, ma il suggerimento è di non lasciarvi sempre condizionare. Ascoltate i buoni consigli dei Cittadini, ma non il pessimismo a oltranza. Chi vede solo nero non può avere ragione! Fate ciò che vi pare giusto nell’ottica del nuovo Comune. Qualora fosse ad esempio necessario e utile investire più volte di fila in una stessa frazione, fatelo senza timore, se ciò giova alla buona gestione del Comune intero. Aspettate pazientemente i risultati delle vostre scelte; arriveranno. L’aggregazione è come un trasloco: quando nella nuova casa abbiamo gli scatoloni pieni di roba ci diciamo “chi me l’ha fatto fare?”, ma una volta sistemato tutto ne siamo entusiasti. Una legislatura sola non basta a svuotare tutti gli scatoloni ma, se farete squadra all’interno dell’Esecutivo, le cose funzioneranno. Tantissimi auguri di buon lavoro!