Liberati, esci e vai a votare

di Igor Righini, candidato al Consiglio comunale di Pollegio

Oggi si fa politica coi partiti o i movimenti in collaborazione con società, organizzazioni e gruppi di potere. Si discute, si trovano le maggioranze negli esecutivi, interpellano le commissioni, stabiliscono delle alleanze e si approvano i messaggi nei legislativi. Col tempo, decisione dopo decisione il paese cambia. Cambiano le regole, le nostre abitudini, il modo di costruire, di abitare, di andare al lavoro, di guadagnare un salario, di fare vacanza, spostarci, passeggiare per le strade, mangiare, riposare, respirare: cambia il nostro modo di vivere.

Sostenere che la politica non t’interessa è come dire che la vita non ti tocca. Dire che a te non ti frega dei partiti o dei movimenti, magari con l’impressione che sono tutti uguali, votati a soddisfare interessi personali o di parte, è come riconoscere che a te sta bene di vivere come decidono gli altri. Così rinunci alla libertà e diventi ostaggio di chi decide. Non illuderti: la libertà non è collegata ai tasti di un telecomando. Il piacere della vita non si cela nel tempo di una vacanza o nella curva di uno stadio. La vita è storia di tutti i giorni.

Chiediti se sei felice. Scendi in strada e guarda il tuo paese. Valuta quello che ti sta bene e quello che non va. Verifica chi ha deciso le cose che ritieni sbagliate. Chi ha portato il caos del traffico? Chi ha abbattuto viali alberati e giardini storici senza preoccuparsi di sostituirli? Chi ha gettato per decenni soldi pubblici dalle finestre incurante di emettere delle tasse indispensabili alla copertura dei costi del servizio pubblico? Chi ha sperperato nei tempi d’oro dimenticandosi di creare riserve per i periodi di grama. Chi ha demolito monumenti architettonici stupendi per costruirci palazzine magnificenti. Chi possiede due o tre milioni da mettere in uno di quegli appartamenti? Puoi permetterti il lusso che ti offre la tua città?

Rifletti. La trasformazione nella «grande città» che conosci ha migliorato la tua esistenza? Chiediti se quelli che decidono le sorti del tuo paese meritano questo privilegio. Pensa a una città migliore dove tu e la tua famiglia avrete un lavoro ben retribuito, un appartamento con un affitto decente, scuole di qualità e asili nido pubblici pagati; del tempo libero da dedicarvi, delle aree verdi a due passi da casa per passeggiare senza lo stress del traffico. Cambia atteggiamento. Diventa un cittadino attivo e vivi il presente. Se non vuoi che solo gli altri decidano le sorti della tua vita, liberati, esci e vai a votare.