Biasca: movimento o lista civica

Intervista pubblicata il 18 marzo 2016 sul “Corriere del Ticino”
a Gianni Totti, candidato uscente al Municipio di Biasca

Oltre a due partiti storici sono in gara la Lega e Abiasca che raccoglie l’eredità della sinistra

Chi non si riconosce o non lo fa più nei partiti storici a Biasca ha due alternative, a destra e a sinistra. La Lega punta alla riconferma della municipale uscente Norma Ferrari Conconi e al raddoppio sfruttando l’onda dei successi cantonali e federali. La lista civica Abiasca intende coagulare la sinistra storica e quella ecologista. L’uscente Gianni Totti quattro anni fa era stato eletto sulla lista Insieme a Sinistra come indipendente. Una di queste due formazioni, se otterrà il raddoppio in Municipio, avrà poi la possibilità di inserirsi nel confronto tra PPD e PLR per la poltrona di sindaco.

Il finanziamento di quanto si vuole realizzare peserà sulle finanze comunali. Vi è il concreto rischio di aumento del moltiplicatore d’imposta?

Non è più possibile tergiversare: per garantire i servizi vanno realizzati progetti semplici ma funzionali. L’aumento del moltiplicatore può essere posticipato o evitato con un intervento sulla gestione corrente, oltre che con un’oculata pianificazione finanziaria.

Tra i compiti di Biasca come polo vi è anche quello di gestire la polizia. Come vanno portate avanti le trattative con gli altri Comuni delle Tre Valli e quale è la sede ideale?

Sicuramente le trattative andavano fatte in modo più costante in passato. Ora lo spazio di negoziazione con i singoli comuni è pressoché nullo: la legge stabilisce che i comuni devono convenzionarsi. Sarà però importante mantenere aperto il canale comunicativo con i comuni: una revisione degli accordi potrà essere fatta dopo alcuni anni di esperienza.

Il primo atto epocale della nuova legislatura sarà l’inaugurazione di AlpTransit. Come deve porsi Biasca rispetto alla NEAT e al riordino della stazione?

Il nodo intermodale di Biasca dovrà diventare il fulcro della mobilità dell’alto Ticino: con il potenziamento dei collegamenti TILO diventerebbe il capolinea nord della S-Bahn della Città-Ticino e sarebbero garantite coincidenze efficaci con l’alta velocità.
Parallelamente la stazione diventerà punto nevralgico dal punto di vista turistico, soprattutto con la valorizzazione della linea storica del San Gottardo. Per favorire i turisti che potranno raggiungere le Tre Valli sarà indispensabile l’insediamento dello sportello turistico presso la stazione e la realizzazione di un ostello.

Come vede il nuovo volto del polo educativo, tra nuovi investimenti nelle scuole comunali e possibili arrivi di istituti superiori?

Biasca offre una situazione favorevole all’insediamento di contenuti pubblici, in particolare formativi; nel caso dei terreni in Quinta oltre che per le sinergie con le strutture esistenti anche per la facilità di accesso con i mezzi pubblici (stazione) e privati (entrata diretta e senza traffico dall’autostrada).
Per le scuole comunali è urgente la realizzazione di due sezioni di scuola dell’Infanzia e la ristrutturazione delle scuole elementari, rivedendo però in parte l’attuale, ormai datato, progetto, che prevede un’aula polivalente nel sottotetto. Questa soluzione ne limita l’utilizzo fuori dall’orario scolastico: gli spazi non permettono la diversificazione dell’uso e l’accesso sarebbe poco funzionale. Gli ulteriori contenuti necessari potrebbero essere ricavati da una struttura multifunzionale, che ospiti attività asincrone: potrebbe fungere da aula magna e mensa durante la settimana e da sala multiuso le sere e i week-end; potrebbe ospitare nuovi servizi o altri già esistenti (asilo nido, spazio giovani e Ludoteca); potrebbe infine ospitare delle aule durante la messa in sicurezza delle scuole: la condivisione di spazi modulabili favorirebbe innovazioni didattiche. La presenza di diverse strutture e l’orientamento dello stabile esistente rendono evidente l’interesse per fonti di energia rinnovabili (sole e legna) con teleriscaldamento verso tutto il comparto.

Chi non è proprio in giovane età guarda con apprensione alla casa anziani in merito alla quale sembra che le polemiche siano eterne. Dove e soprattutto quando i biaschesi avranno una nuova struttura?

L’attuale struttura garantisce ancora un servizio adeguato, anche in considerazione degli importanti investimenti effettuati. Per questo e altri progetti ritengo si debba valutare la possibilità di inserirsi nel costruito esistente per non sacrificare ulteriori spazi verdi: vi sono a Biasca e nei comuni vicini sedimi di dimensioni notevoli con strutture dismesse che potrebbero essere sostituite. Questa tematica, come altre, va sicuramente affrontata con una prospettiva regionale e vanno approfondite le sinergie con altri enti e altri comuni.

a cura di Mauro Veziano